Sicurezza
Quelli che lasciano un posto in banca per coltivare le mele
Le storie dei giovani imprenditori di Coldiretti: dal grano alle piantine per orti, dall’agri-campeggio all’allevamento
PISA. Per loro l'agricoltura non è un ripiego. Anzi. Per alcuni è una via d’uscita dalla monotonia di una vita precedente e di un lavoro sicuro e poco avvincente, per altri la naturale collocazione, per altri ancora, una scoperta. Ma per tutti è una grande opportunità perché d’agricoltura si può vivere bene. Ne sono convinti Sara, Daniele, Davide, Beatrice, Samuele, Luca, Diego, Jessica e gli altri. Sono i nuovi imprenditori agricoli del movimento Giovani Impresa di Coldiretti della provincia. «Rappresentano l'evoluzione e la rivoluzione che l’agricoltura sta vivendo - spiega Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti - In questi profili c'è il valore del passato, la freschezza delle nuove generazioni e la consapevolezza di un futuro ancorato al ritorno alla terra».
L'ex bancaria. Sara Lauci, 25 anni, ha mollato la sua vita precedente insieme al marito per dedicarsi alla produzione di mele. Nata in Trentino Alto Adige, Sara era dipendente di un istituto di credito a Merano prima di scegliere di «cambiare vita». Ora vive a Montopoli Valdarno dove ha preso in affitto 3 ettari e mezzo di terreni e dove sta recuperando un meleto storico. Il suo obiettivo è iniziare con la vendita diretta nei mercati di Campagna Amica, poi chissà. Le varietà vanno dalla Golden alla Fuji ma prima di affrontare il mercato Sara preferisce avere un prodotto eccellente.
Le piantine per gli orti fai da te. La sua specialità è la produzione di piante da orto: pomodori, insalata, melanzane, zucchine e così via. Destinate inizialmente alle imprese agricole, la diffusione degli orti sul terrazzo e dei vari orti verticali, domestici e fai da te hanno innescato una grande richiesta di piantine di ortaggi tanto da far diventare questo ramo aziendale la principale attività dell'azienda di Davide Bambi. San Miniatese, 30 anni, Davide è un figlio d'arte dell'agricoltura pisana. La sua famiglia da sempre coltiva ortaggi che poi vende nei mercati rionali o direttamente in azienda.
L'agri-campeggio alle Terme. Diciotto anni, Jessica Caprai di Casciana Terme, dopo un paio di tentativi falliti, riuscirà nel 2014 ad aprire il suo agri-campeggio. 8 piazzole di sosta con piscina, parco gioco, forno per barbecue con vista panoramica, un'area ristoro attrezzata tra olivi e colori a soli due chilometri dalle terme di Casciana. L'agri-campeggio si chiamerà "Il Chicco di Grano".
L'allevatore da gara. Non è un lavoro come un altro. Se non ti piace, se non ami il profumo del fieno e le levatacce mattutine non puoi vivere tra stalle e macelli. Diego Staccioli, 29 anni, quella passione ce l'ha tutta. Eredita dal nonno, la passione per la zootecnia l'ha portato persino a partecipare alle competizioni e alle mostre di Chianina con risultati sorprendenti. La sua azienda sistemata in zona Ospedaletto produce ottima carne che viene venduta presso lo spaccio dell'Associazione Regionale Allevatori a Pontedera. Carne a km zero. «Non è una vita facile - ammette - E' un impegno che ti tiene occupato 365 giorni l'anno. Le feste? Non c'è Natale né Pasqua».
Meglio le stalle che la scuola. Beatrice Porcu, 20 anni, origini sarde, di mestiere fa l'allevatrice. Insieme al fratello Mario, 21 anni, manda avanti l'azienda di famiglia a San Miniato, nella frazione di Calenzano.
Pane a km zero. La parola d'ordine è diversificare. Così Luca Bernini, 24 anni, cascinese, ha aiutato l'azienda a sopravvivere al crollo del prezzo dei cereali. Ora la sua azienda, la "Bernini Cirani e Piero", a Pettori, produce anche miele, farina, mele e pane a km zero che vende ai mercati di Campagna Amica di Pisa, Cascina e Pontedera. La vendita diretta garantisce il 50% del fatturato agricolo.
Grano&Turismo. Da tre anni lavora a fianco del padre, ma solo da quest'anno è al timone dell'azienda. Per Samuele Baldi, 27 anni, diploma di agrario, «la strada era spianata». La sua azienda si divide tra la produzione di cereali ed erba medica (circa 50 ettari) a Ponteginori e "La Leccia", l'agriturismo appollaiato sulle colline di Montopoli Valdarno.
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