Il Tirreno

Pisa

In tenda nella rotonda per non perdere il lavoro

di Gianluca Campanella
In tenda nella rotonda per non perdere il lavoro

Va avanti da 12 giorni il presidio delle lavoratrici Sodexo, l’azienda che si occupa delle pulizie negli ospedali. A rischio 78 posti, ma almeno è ripresa la trattativa

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PISA. Da dodici giorni hanno messo le tende davanti al pronto soccorso. Un “assedio” pacifico in difesa del proprio posto di lavoro. Le lavoratrici della Sodexo le tende le hanno messe davvero in mezzo alla rotonda e lì passano la notte. «E ogni notte rischiamo la vita con gli ubriachi che arrivano a tutta velocità alla rotonda sbandando in auto - dicono - Ma lo stiamo facendo per difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini pisani». Prosegue dal 26 ottobre la protesta dei dipendenti dell’azienda che ha in appalto pulizie e sanificazione negli ospedali Santa Chiara e Cisanello; e ieri una quarantina di lavoratrici (sono quasi tutte donne le impiegate della ditta) ha presidiato l’hotel San Ranieri dove si svolgeva un trattativa per scongiurare i 76 licenziamenti paventati su un organico complessivo di 366 addetti. La vicenda comincia, appunto, due settimane fa circa, quando Sodexo annuncia esuberi per 73- 78 unità come conseguenza della “spending review”, che impone alle pubbliche amministrazioni di risparmiare rispetto al 2011. Ma i conti non tornano, denunciano i sindacati: se l’appaltatrice Azienda ospedaliera universitaria taglia del 5%, perché Sodexo applica una riduzione del 20% sul capitolato? Altro punto controverso: perché chiede di fare gli straordinari se dice che il lavoro manca?

Parte immediatamente la protesta: i lavoratori si organizzano a turni per presidiare l’ingresso del pronto soccorso. Giorno e notte, caldo e freddo, «pioggia e ubriachi» evidenzia Emanuela Ton, una delle lavoratrici più attive, che spiega: «Lo stiamo facendo in supporto di Marzia Ricoveri, l’unica dei nostri cinque rappresentanti che combatte per noi. Ci sentiamo abbandonati dai sindacati che non ci hanno dato nemmeno un gazebo per ripararci la notte. Per fortuna ce l’hanno offerto i ragazzi, grazie!». Si riferisce alla delegazione di Occupy Pisa, che in questi giorni non ha mai fatto mancare appoggio logistico – la tenda nella rotonda – e presenze. Ieri la stessa Ricoveri era al tavolo convocato da Sodexo; la trattativa si annuncia lunga, ognuno rimane sulle sue posizioni, ma c’è la disponidilità a a ragionare su qualunque soluzione e presto ci sarà un nuovo incontro. La notizia ha rinfrancato lo spirito dei manifestanti, che hanno gridato al megafono: «Marzia non ti lasciamo sola», sperando che la voce arrivasse nella stanza della riunione. Il presidio andrà avanti a oltranza perché «non crediamo ai contratti di solidarietà», annunciano le lavoratrici: «dopo tre anni ti licenziano». E anche perché «i pisani devono capire che se puliamo meno in ospedale, loro rischiamo di ammalarsi in un ambiente non sanificato». Proprio per questo motivo, durante gli ormai 12 giorni e 12 notti di vita in tenda, «e una famiglia a casa che ci aspetta, non ci siamo mai assentati dal lavoro: vogliamo garantire il diritto alla salute dei cittadini». Al microfono Ton lancia una frase sibillina: «Sarebbe bene che l’Ispettorato si interessasse delle pessime condizioni in cui siamo costrette a lavorare». Nel conto rientrano le divise che le lavoratrici dicono di dover portare a casa per il lavaggio, mentre il capitolato prevede un trattamento apposito a carico di Sodexo; e la mancanza di alcuni prodotti specifici. Al presidio hanno partecipato anche Domenica Carella, che ha portato la solidarietà delle rsu Cobas sanità dell’Aoup, e Sandro Soldani che, a nome delle rsu Magazzini Piaggio promette di aiutare le lavoratrici a preparare un esposto sulle presunte inadempienze del contratto da parte del datore del lavoro: appena pronto sarà presentato in Procura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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