Sicurezza
Calci ha definito l’Imu Prima casa da 0,40 a 0,45%
Per gli altri immobili, compresi gli alloggi in affitto, l’aliquota resta a 0,96% Nelle casse comunali confluiranno, più o meno, un milione e 800mila euro
CALCI. Per la prima casa e relative pertinenze si paga lo 0,45%, per gli altri immobili lo 0,96%. Fissate le aliquote dell’Imu in Valgraziosa. La prima rata, a giugno, risultò dello 0,40% per la prima abitazione e 0,96% per tutte le altre. Questo significa che in sede di conguaglio e a saldo, previsti i pagamenti dal 1° al 17 dicembre, bisognerà effettuare i relativi adeguamenti. Si tenga presente che gli amministratori non si sono posti il problema dei fabbricati in affitto con le eventuali variazioni in termini di imposta.
«Secondo un calcolo di massima affluiranno nelle casse comunali 1 milione e 800mila euro. Serviranno a far fronte alle spese necessarie per i servizi essenziali alla macchina municipale, dalla scuola al sociale, fino agli stipendi dei dipendenti», spiega Antonio Piccioli, assessore al bilancio. Si tratta di versare adesso la seconda o terza rata, dipende se si è pagato anche a settembre. In ogni caso le aliquote sono 0,45% e 0,96% per l’intero anno 2012. «Avevamo visto giusto con una certa preveggenza a fissare gli importi dovuti», commenta il sindaco Bruno Possenti. Fa eco Antonio Piccioli: «I nostri conti tornano. Non c’è stato bisogno di aggiustamenti.
Il valore imponibile si ottiene incrementando la rendita catastale dell’immobile del 5% e utilizzando i moltiplicatori. Per l’abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Oltre al beneficio dell’aliquota ridotta, per l’abitazione principale spetta una detrazione annuale di 200 euro che va divisa per il numero di proprietari residenti nell’immobile e rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione d’uso. La detrazione di 200 euro è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore ai 26 anni purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare i 400 euro. Va considerato che nell’aliquota dello 0,96% vi è una parte, pari allo 0,38%, che è riservata allo Stato ed è versata contestualmente all’Imu dovuta al Comune. In pratica su un’aliquota di 0,96% al Comune va l’imposta calcolata allo 0,58% e allo Stato quella calcolata allo 0,38%.
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