Italia
Si parla di chirurgia mini-invasiva
Convegno sul trattamento laparoscopico della parete addominale
PISA. Il trattamento laparoscopico del laparocele, nella chirurgia della parete addominale, rappresenta un'area di innovazione terapeutica che punta a minimizzare l'invasività dell'atto chirurgico. E Pisa vanta una lunga esperienza in materia, con l'equipe diretta dal dottor Piero Buccianti che conta oltre 300 interventi di riparazione di laparocele. Dal 2006 si è sviluppato il trattamento mini-invasivo delle ernie primitive ed incisionali della parete addominale e sono stati eseguiti 130 interventi laparoscopici. Negli ultimi due anni il trattamento dei laparocele è stato eseguito per l'80% con tecnica mini-invasiva. Proprio a questo argomento sarà dedicato il convegno in programma giovedì 8 novembre all'Hotel San Ranieri, dal titolo: "Chirurgia mini-invasiva del laparocele: ricerca sviluppo e innovazione. Stato dell'arte in Toscana", articolato in una parte pratica in sala operatoria (nelle sale della Chirurgia generale del Dipartimento di Gastroenterologia e malattie infettive, diretti dal dottor Buccianti) e una parte teorica in sala riunioni (inizio ore 8,30 e chiusura dei lavori alle 18). Questo incontro toscano, coordinato dal dottor Antonio Marioni, nasce dal desiderio di fare il punto sullo stato dell'arte e sulle prospettive che si sono aperte a seguito delle innovazioni tecnologiche sull'argomento. Il convegno offrirà contributi a uno dei principali "motori" dell'attività del chirurgo: cercare una valida e efficace innovazione tecnologica, per garantire al paziente il miglior risultato con il minor stress psico-fisico e una buona ripresa della qualità della vita.
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