Il Tirreno

Pisa

La rocca della Verruca in un vicolo cieco

di Daniele Benvenuti

La Regione finanzia il recupero per il 60%, ma soltanto a enti pubblici che però non hanno soldi

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PISA. Potrebbe essere calato definitivamente il sipario sulle speranze di una riqualificazione dell’antico fortilizio della Verruca. La settimana scorsa, infatti, l’ennesima riunione tra le parti interessate (i Comuni di Calci e Vicopisano ed i due proprietari dell’area) insieme alla Regione, ha confermato come sia davvero difficile un intervento economico per procedere ai lavori di ristrutturazione. Il problema che appare insormontabile è infatti quello relativo alla proprietà. La Regione, alla riunione rappresentata dalla dottoressa Donatella Salvestrini, ha confermato come potrebbero esserci anche gli strumenti per un finanziamento pari al 60% dei lavori necessari, purché il soggetto beneficiario non sia un privato.

«È qui che le difficoltà sembrano davvero impossibili da superare – commenta il presidente dell’associazione per il recupero della Verruca, Giuliano Bandecchi -. I proprietari infatti hanno problemi (di volontà ma anche burocratici) per la cessione dell’area. E dal canto loro i Comuni non hanno i mezzi economici per rilevarla. Nonostante i nostri sforzi ci pare che siamo in un vicolo cieco. Noi continueremo nella nostra azione per salvare l’antica rocca – conclude Bandecchi -. Va ricordata ad esempio la pubblicazione del libro “La Rocca della Verruca dossier” in vendita nelle edicole ed il convegno organizzato con la Fondazione Piaggio. Rimarremo in contatto con le istituzioni, specie con quella Regionale ed il Fai, che hanno manifestato interesse per la nostra causa».

È del tutto evidente che i Comuni di Calci e Vicopisano, in un periodo di pesanti tagli ai loro bilanci, anche in caso di donazione da parte dei proprietari avrebbero serie difficoltà ad intervenire per una ristrutturazione. Va ricordato comunque che dal novembre 2009 la Compagnia di Calci ha ottenuto in comodato d'uso da uno dei proprietari Costantino Conforti, la parte della rocca che si trova nel territorio del Comune di Calci. I volontari dell'associazione si impegnano costantemente in opere di pulizia e messa in sicurezza. «Più di questo non possiamo fare – spiega il presidente della Compagnia, Alessandro Ercolini –. Due volte l’anno passiamo una giornata a ripulire l’area. Lo facciamo da calcesani, da amanti del nostro territorio. Purtroppo una riqualificazione del fortilizio appare impresa impossibile, anche perché siamo di fronte a ruderi comunque difficilmente raggiungibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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