Sicurezza
Contro le ulcere i medici pisani sono al top
PISA. Ulcere da pressione, ulcere venose, ulcere da piede diabetico. Situazioni sempre più frequenti perché conseguenze di molte malattie croniche, soprattutto negli anziani costretti a lunghe...
PISA. Ulcere da pressione, ulcere venose, ulcere da piede diabetico. Situazioni sempre più frequenti perché conseguenze di molte malattie croniche, soprattutto negli anziani costretti a lunghe degenze a letto, ma anche nei diabetici dove appunto il piede è l’anello debole proprio per la pressione esercitata dal corpo.
È un problema medico e sociale purtroppo in espansione, capace di creare fra l’altro isolamento del paziente all’interno degli stessi nuclei familiari.
La scuola pisana nel settore della riparazione tissutale è da sempre all’avanguardia in campo internazionale, un livello di qualità che proprio in questi giorni le è stato ancora una volta riconosciuto.
La World Union of Wound Healing Societies, la società mondiale che raccoglie gli specialisti del settore, ha deciso di affidarle l’organizzazione scientifica del prossimo congresso.
Coordinatore sarà il dottor Marco Romanelli, ricercatore presso la clinica dermatologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria pisana. È un’iniziativa che prende corpo ogni quattro anni (si è appena conclusa quella in Giappone) e che si svolgerà in Toscana nel 2016. Saranno presenti oltre seimila esperti e ciò comporterà il suo svolgimento a Firenze, presso la Fortezza da Basso, per motivi logistici.
L’industria dei dispositivi di medicazione ha fatto progressi nel controllo e gestione dei fluidi prodotti dalle lesioni, spesso maleodoranti e carichi di germi e quindi oggi - ha spiegato il dermatologo pisano - il paziente può essere messo in grado di avere una vita di relazione migliore rispetto al passato ed essere gestito sempre più a livello ambulatoriale con una frequenza minore di accesso ai Centri di riferimento. Dal laboratorio di ricerca sono sempre più chiari i meccanismi causali di cronicità delle lesioni e dunque le possibilità di correggere in modo mirato le alterazioni cellulari.
L’ufficio di presidenza della Regione Toscana - ha concluso Romanelli - ha chiaramente espresso la soddisfazione di aver portato a Firenze un evento scientifico di questa portata.
Romanelli assume ora il ruolo di presidente eletto della società mondiale, entrando in carica tra quattro anni.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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