Gioco
Un conto è il lordo calcolato al dipendente un altro il lordo che paga l’amministrazione
Il Tirreno ha pubblicato in questi giorni il dato dell’indennità annua lorda prevista all’Università di Pisa per i direttori di dipartimento, parametro da cui discende tutto il resto: nel 2011 era di...
Il Tirreno ha pubblicato in questi giorni il dato dell’indennità annua lorda prevista all’Università di Pisa per i direttori di dipartimento, parametro da cui discende tutto il resto: nel 2011 era di 5.052,24 euro e nella delibera di aumento approvata mercoledì scorso dal cda era di 8.800 euro. Numeri verificati: il primo sul sito dell’Ateneo, dove è indicato come «indennità di carica lorda»; il secondo sul brogliaccio della delibera che sarà pubblicata in questi giorni, dove è indicato come «indennità di carica lorda». Naturale eseguire un confronto tra due “entità” confrontabili, il cui calcolo mostra che l’aumento sarebbe stato del 74,18%. In realtà l’indicazione dei documenti accademici era incompleta, dal momento che i 5mila euro circa sono i soldi lordi che i professori si ritrovano in busta paga, per prassi chiamati «lordo dipendente». Mentre i quasi 9mila approvati il 31 ottobre sono il costo accademico complessivo, comprensivo di contributi e altri oneri, che per prassi è chiamato «lordo amministrazione». Secondo un comunicato scritto dall’Università ieri sera, gli 8.800 euro di «lordo amministrazione» diventano «circa 7.000 euro lordo dipendente». E, confrontando questi ultimi con l’indennità del 2011, il rincaro diventa “solo” del 39% circa. Per rettore e prorettore vicario si deve moltiplicare l’indennità di base per 10 e per 4 rispettivamente. Il Tirreno ha subito scritto che in delibera è stata prevista un’autoriduzione solo per queste due cariche. Ma il “quanto” non era stato diffuso e il brogliaccio rimandava a domani (lunedì 5) per il numero ufficiale. Aggiungiamo oggi che era impossibile calcolarlo, visto che la spesa nominale complessiva per le due cariche più i dieci prorettori risulterebbe di 211.200 euro e che nella bozza di delibera arrivata in cda si prevedeva per loro un impegno di spesa di 237.500 euro.
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