Il Tirreno

Pisa

Parco, la carica dei 108 per un posto di direttore

di Carlo Venturini
Parco, la carica dei 108 per un posto di direttore

Entro due settimane ci sarà la selezione che porterà a cinque le candidature Fra gli aspiranti l’assessore Viale e Dringoli, ma Paglialunga cerca la riconferma

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PISA. In oltre cento per uno stipendio d’oro al Parco di San Rossore. A breve (il 18 novembre), lo storico direttore del Parco di San Rossore, Sergio Paglialunga, dopo oltre dieci anni di direzione del parco lascerà il posto ad un successore anche se il suo nome risulta essere nella lista dei candidati. Ed avrà l’imbarazzo della scelta il neo presidente del Parco Fabrizio Manfredi visto che in lizza ci sono ben 108 candidati. Il posto da dirigente al Parco è particolarmente ambito per la busta paga che si aggirerà intorno agli 80mila euro lordi a cui si devono aggiungere le indennità annuali di obiettivi raggiunti.

La carica è quadriennale e rinnovabile previo il superamento alla fine del “mandato” quadriennale degli obiettivi prefigurati. Tra i papabili all’ambito scranno dirigenziale, ci sono tanti nomi di persone conosciute e che vengono dal mondo della pubblica amministrazione locale e regionale. Il nome di Giovanni Viale è forse il più conosciuto in quanto assessore al bilancio del Comune di Pisa e funzionario della Scuola Sant’Anna.

Seguono i nomi di Dino Dringoli, già direttore della Misericordia, Paolo Arduini, docente universitario ma conosciuto per aver dato vita a vari comitati incentrati sulla qualità della vita . Dicevamo dei tanti che provengono dalla pubblica amministrazione, in particolar modo dal Comune di San Giuliano Terme. Ed ecco infatti affacciarsi il nome di Maurizio Perna direttore generale, Paolo Cassola per lunghi anni all’ufficio stampa di San Giuliano (per 15 anni consigliere del Parco e esperto di aree protette), Davide Bani dirigente del Comune sempre sangiulianese ed infine Elena Fantoni agronoma e dirigente dello stesso Comune. E poi Roberto Mariannelli dirigente del settore agricoltura della Provincia, Magda Beltrami, dirigente al Diritto allo Studio, Vito Mazzarrone (funzionario della Provincia). Mariano Tramontana è stato invece consigliere comunale e tutt’ora lavora al parco.

Viene dalla politica invece Andrea Cheli, già consigliere regionale del Gruppo dei Verdi mentre Antonio Chelli è dirigente della Lega delle Cooperative. Entro il 18 novembre si avrà una scrematura radicale fatta dai tre membri della commissione. Rimarranno in cinque e sarà il presidente del Parco a dire l’ultima parola. Intanto c’è già stata una nomina per una figura nuova per il Parco che è l’addetto stampa. E’ stato scelto Enrico Lippi che svolgeva una mansione analoga nel Parco della Maddalena. Da tempo il Parco avrebbe dovuto dotarsi di una figura del genere viste le tante iniziative da veicolarsi alla cittadinanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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