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Pisa

I detenuti a lezione di canto

I detenuti a lezione di canto

Grazie al progetto “Musica dentro” nascerà al Don Bosco un coro a voci miste

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PISA. Sulla scia dell’esecuzione presso la cappella della casa circondariale di Pisa dello “Stabat Mater” di Pergolesi avvenuta lo scorso 4 aprile, l'associazione Il Mosaico inizierà domani il progetto “Musica Dentro”, il progetto di educazione musicale riservato ai reclusi della casa circondariale di Pisa, grazie al generoso finanziamento della Fondazione Cassa di risparmio di Pisa. Il progetto “Musica Dentro”, presentato ieri in Comune alla presenza del direttore del carcere Fabio Prestopino, è composto di due parti ed è svolto in collaborazione con la Compagnia di San Ranieri, l’associazione cattolica di fedeli laici riconosciuta dall’arcivescovo di Pisa. «La prima parte - dice Riccardo Buscemi consigliere Pdl e presidente dell'associazione - è rivolta ai detenuti della casa circondariale, di entrambe le sezioni maschile e femminile, ed è finalizzato all’educazione musicale e alla preparazione vocale di 30 elementi».

L’obiettivo finale è di costituire un coro a voci miste in grado di svolgere piccola attività concertistica dentro il carcere ed, eventualmente, fuori. Tenuto conto del particolare tipo di destinatari, l’attività musicale diventa non il fine ma il mezzo per favorire il principio di “rieducazione” della pena, fornire un’occasione di una sana socializzazione, sviluppare le capacità di relazione e di autocontrollo, agevolare, per quanto possibile, il reinserimento nella società civile al termine del periodo della pena. Questa prima parte abbraccia l’arco temporale di un “anno scolastico”, ha inizio a novembre e termina a giugno 2013, prevede un ciclo di 40 lezioni settimanali da 3 ore ciascuna, per un totale di 120 ore. L’attività è propedeutica alla costituzione di un coro a voci miste, chiamato a svolgere due concerti, uno natalizio, quasi a metà ciclo della preparazione, ed uno al termine del progetto a giugno 2013. La seconda parte è l’esecuzione nella cappella del carcere, in occasione della Settimana Santa 2013, dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, concerto con musicisti professionisti e destinato non più solo a trenta soggetti, come nella prima parte del progetto, ma al maggior numero di detenuti che volessero partecipare all’ascolto. La prima parte del progetto è svolta sotto la docenza di Marialuisa Pepi, musicologa e cantante lirica. La seconda parte del progetto vede protagonisti la stessa Marialuisa Pepi nel ruolo di soprano ed altri giovani artisti, il mezzosoprano Elisa Malatesti e l’organico di base dell’ensemble “I suonatori fiorentini”.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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