La Misericordia in crisi chiede di rivedere il servizio del 118
PISA. I vertici della Misericordia hanno chiesto ai sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Ugl) di valutare l'applicabilità del contratto di solidarietà, soprattutto riguardo all'organizzazione dei...
PISA. I vertici della Misericordia hanno chiesto ai sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Ugl) di valutare l'applicabilità del contratto di solidarietà, soprattutto riguardo all'organizzazione dei servizi sociali e del 118, siglato a primavera per salvare i livelli occupazionali e evitare il crac finanziario della Confraternita, che ha portato a un commissariamento, a causa del debito milionario accumulato in passato. «Entro 10 giorni ci rivedremo - spiega Michele Orsi, Funzione pubblica Cgil - per capire in che modo intendono rivedere gli accordi, anche se l'intesa non è a rischio. Ci hanno solo chiesto di rivedere il modello organizzativo». La difficoltà della Misericordia di far funzionare l'organizzazione interna attraverso la riduzione dell'orario era già emersa, in particolare per la carenza di volontari che ha determinato un grave squilibrio sulla pianta organica. «Valuteremo - conclude Orsi - in che modo si vuole intervenire, ma se i vertici della Confraternita non mettono in campo le attività di sviluppo promesse la situazione diventa sempre più difficile».
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