Finanza
Bancarelle sotto la Torre, ultimatum per il trasloco
Vigili in piazza per notificare la comunicazione sui nuovi posti in via Pietrasantina. Si lavora all’ipotesi Santa Chiara
Siamo all’ultimatum o quasi. I bancarellai del Duomo devono traslocare quanto prima. Salta anche l’attenuante di non aver ancora ricevuto, sebbene già inviata per raccomandata, la comunicazione sul nuovo posto da occupare nel parcheggio di via Pietrasantina. Ieri alcuni agenti della polizia municipale sono andati in piazza e hanno consegnato direttamente ai commercianti la notifica. «L’amministrazione comunale - si legge in una nota - compie un ulteriore passo affinchè tutti i titolari delle postazioni di vendita in Piazza dei Miracoli siano debitamente informati e che su questo vi sia certezza giuridica». Un sollecito in piena regola, che segue l’entrata in vigore dell’ordinanza di trasferimento. «L’atto sul Duomo è esecutivo, dunque la permanenza dei banchi è illegale», aveva detto già ieri l’assessore Giuseppe Forte.
Nessuno vuole arrivare ad azioni forzate, ma la notifica dà una spinta ulteriore. Il Comune ribadisce: «Il trasferimento immediato in via Pietrasantina è indispensabile per permettere all’Opera della Primaziale e all’Azienda ospedaliera di effettuare i lavori sul muro del Museo delle Sinopie». La nota comunale insiste su quell’«immediato» anche come condizione per far decollare il tavolo delle trattative. Finora i bancarellai, sostenuti da Confesercenti e Confcommercio, hanno sempre opposto un netto rifiuto allo spostamento in via Pietrasantina. Non va dimenticato che sulla vicenda pesa ancora la mannaia del ricorso al Tar da parte degli operatori. La prospettiva dell’ex pronto soccorso, per la quale i commercianti sono disposti a fare un notevolissimo sforzo economico, è l’unico punto di contatto con il Comune, che «apprezza - dice Forte - la volontà di investire sul progetto Santa Chiara».
Un’ipotesi che, come dice Gianmarco Boni, coordinatore della commissione di mercato del Duomo, «è un segno evidente da parte nostra della volontà di trasferirsi dalla piazza, anche con un grande sacrificio economico. Ma continuiamo a ritenere lo spostamento in via Pietrasantina la fine delle nostre attività».
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