Il Tirreno

Pisa

Bancarelle al Santa Chiara in tre anni

di Francesco Loi
Bancarelle al Santa Chiara in tre anni

Proposta dell’assessore Forte: acceleriamo l’iter per l’insediamento nell’ex pronto soccorso, ma ora il trasloco è inevitabile

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PISA. Tre anni. Tanto, secondo l’amministrazione comunale, dovrebbe durare la permanenza delle bancarelle del Duomo nel parcheggio di via Pietrasantina. Poi il ritorno vicino a Piazza dei Miracoli, nell’area dell’ex pronto soccorso del Santa Chiara, come proposto dagli stessi commercianti. Questa è la prospettiva sulla quale il Comune è pronto ad impegnarsi. Ma nel frattempo due sono le certezze: a causa dei lavori al Museo delle Sinopie le bancarelle devono traslocare; inoltre, per effetto dell’ordinanza, la loro presenza da ieri è diventata illegale. Se Palazzo Gambacorti vuole in ogni modo evitare forzature, è anche vero che l’ordinanza segna un confine ben preciso; e qualcosa dovrà succedere. L’assessore al commercio, Giuseppe Forte, ribadisce: «L’ordinanza sul Duomo è esecutiva».

Migliore soluzione. «Una cosa sia chiara: questa vicenda mi provoca amarezza - dice Forte - ma abbiamo fatto tutto con trasparenza e lavorando perché l’alternativa fosse la migliore possibile. D’altra parte, un’altra Piazza dei Miracoli non c’è nè a Pisa, nè nel resto del mondo». La transizione nel parcheggio di via Pietrasantina per l’assessore resta «la migliore possibile: in nessun altro posto della città arrivano (certificate) almeno 3 milioni di persone. Abbiamo sistemato il percorso turistico e faremo la sorveglianza sugli abusivi». Ma ora al Duomo cosa accadrà? Saranno fatte verifiche per vedere chi si è spostato (nessuno) e chi no. Domanda: ma eventualmente i bancarellai sanno dove spostarsi? «Le raccomandate sono state spedite - risponde - e comunque basta venire il Comune per conoscere il nuovo posto assegnato».

Al Santa Chiara. E qui si torna ai tre anni. Per uno e mezzo dureranno i lavori di restauro delle Sinopie. Poi le bancarelle dovrebbero restare nel parcheggio per un altro anno e mezzo. Forte spera ancora in un tavolo concordato: «Un segnale di accoglimento e quindi di spostamento spontaneo degli operatori avrebbe aiutato, e non poco, ad accelerare l’iter per il recupero del Santa Chiara». Il Comune si dichiara pronto a dialogare con la Regione e l’azienda ospedaliera: perché se per l’attuazione del progetto Chipperfield (recupero del Santa Chiara) serviranno molti anni, l’area dell’ex pronto soccorso potrebbe rientrare in uno “stralcio”, accorciando i tempi per la realizzazione della stecca commerciale che già fa parte del piano disegnato dall’architetto inglese. Ancora Forte: «Ho apprezzato la volontà degli operatori di investire sul Santa Chiara e ci lavoreremo per accelerare i tempi. Questo deve comunque passare da uno spostamento transitorio al Park Bus, perché la proposta di stare nel frattempo in mezzo alla piazza è totalmente impraticabile. Su questo siamo già stati chiari e una risposta agli operatori l’abbiamo già data».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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