Il Tirreno

Pisa

Tutti insieme a pulire adottando la Valgraziosa

di Pier Luigi Ara
Tutti insieme a pulire adottando la Valgraziosa

Una iniziativa dei giovani della cooperativa Calci.it insieme al Comune per salvare la natura dal degrado: ognuno avrà cura di un pezzo di territorio

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CALCI. Adottare un pezzo di territorio per strappare al degrado il monte pisano e la Vallegraziosa. Togliere vecchi camminamenti all’egoismo di pochi per metterli al servizio della collettività. Singolare l’iniziativa di associazioni, volontari i quali si mettono in proprio e cittadini che si sono ritrovati. Il fine è importante, sicuramente lodevole. Un modo anche di recuperare pezzi di storia che altrimenti andrebbero perduti forse per sempre. Si vuole rendere più accogliente l’ambiente, restituire dignità al monte e al piano. Tra l’altro una concreta forma per cercare di valorizzare aree dismesse o a rischio di scomparsa. I giovani della cooperativa Calci.it, con l’approvazione dell’amministrazione comunale, sono riusciti a fissare un piano condiviso. Si tratta di un progetto straordinario che è stato illustrato nella sala consiliare del Municipio. In pratica si comincerà da subito a mettere in pratica le buone intenzioni secondo una filosofia di fondo per delineata. Risorse zero o quasi, ma tanto entusiasmo con lo slogan “Adotta un sentiero”. Sono intervenuti, insieme al sindaco Bruno Possenti e al responsabile dell’Ufficio Forestazione Fabio Casella, Ferruccio Bertolini, coordinatore generale di Calci.it. Presenti tra gli altri i rappresentanti di Lions Club Monti Pisani, Centro Alpino Italiano, Gruppo culturale di Montemagno, Mountain Bike Racing Team, Nicosia Nostra, Compagnia di Calci, il gruppo di acquisti solidali. Intanto la presa d’atto della guida dei sentieri Spatiamentum, realizzata in tremila copie in lingua italiana e in lingua inglese. Tenere appunto aperti quei sentieri, pulirli e farli conoscere. Feronia sta segnando i sentieri ufficiali della Provincia, che si andranno ad unire a quelli segnati dalla Compagnia di Calci. A tutti è stata assegnata una parte di territorio. Ad esempio il Cai Pisa curerà lo 00, il crinale del monte, da Campo di Croce a Prato a Ceragiola e da lì fino alla Verruca. La cooperativa agrituristica del lungomonte pisano curerà il sentiero che da Santo Pietro porta alle mura dei frati e al belvedere. Il gruppo culturale di Montemagno tenterà di riaprire il viottolo che da Cerbaiola va alla Magalluzza, fino ai Tre Pini. Nicosia Nostra pulirà la via erbosa dalla Fonte di Sant’Agata alla via del monastero. Il gruppo di acquisto solidale curerà il sentiero che dalla Baragaglia sale nella Trocina in direzione di Sant’Agata, vicino la zona dove si sta tentando di far ricrescere il bosco, che un tempo costituiva un autentica oasi naturale. C’è dell’altro: la Calci.it lancerà un appello a tutti per far riaprire il sentiero che da sopra le mura dei Frati porta ai Tre Pini, sentiero che divide i pini dagli olivi e che svolge una fondamentale funzione antincendio.

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