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Rumore, il comitato chiede più severità

Rumore, il comitato chiede più severità

PISA. “La piazza è di chi la vive” recitava un cartello esibito durante una manifestazione in Piazza dei Cavalieri. Ma chi ci abita davvero nelle piazze e, più in generale, nel centro storico,...

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PISA. “La piazza è di chi la vive” recitava un cartello esibito durante una manifestazione in Piazza dei Cavalieri. Ma chi ci abita davvero nelle piazze e, più in generale, nel centro storico, rivendica il diritto al riposo e alla qualità della vita, negatogli soprattutto dal baccano provocato dalla movida notturna e dal traffico, notturno e diurno, nelle zone dei Lungarni. Convocando martedì un’assemblea con la cittadinanza, i membri del comitato La Cittadella hanno voluto evidenziare i rischi del vivere esposti a un tale inquinamento acustico. «Sin dal 2000 sosteniamo il problema del rumore notturno e delle sue conseguenze – ha fatto notare Rita Bruschi del comitato – ma ad oggi non c’è stato alcun miglioramento della qualità della vita in centro. Da anni i livelli sonori prescritti dalle normative nazionali non vengono rispettati». La psicologa accompagna quanto afferma con dei grafici che valutano il rapporto tra il rumore esterno (espresso in decibel, db, unità di misura convenzionale di un fenomeno acustico) e gli effetti sulla salute. «Non avendo avuto alcun riscontro a livello locale o nazionale – ha affermato Rita Bruschi – ci siamo rifatti ad un progetto europeo che fissa le linee guida sul rumore notturno». Il progetto valuta, anzitutto, le conseguenze del cattivo riposo. Tra le evidenze degli effetti biologici del rumore durante il sonno vengono riportate aumento del battito cardiaco, eccitazione, alterazioni ormonali, aumento dell’insonnia e dell’uso di farmaci. Ripercussioni che, a loro volta, incidono sul benessere generale della persona e sulla sua salute, spesso provocando la comparsa di malattie cardiovascolari o disturbi psichici. «La popolazione non dovrebbe essere esposta a livelli che superano i 30 decibel di notte» si legge nel rapporto del progetto europeo. Il limite sonoro fissato dalle “Linee guida” varia a seconda della zona, ma sopra i 55 decibel la situazione è considerata pericolosa a livello di salute pubblica. Grazie al progetto Senseable, sviluppato da un gruppo di giovani ingegneri, è stato possibile installare dei sensori di rilevamento sonoro sui davanzali o le terrazze di alcune abitazioni. Durante l’assemblea il comitato La Cittadella ha reso pubblici i rilevamenti ottenuti in Piazza Garibaldi, che rientra nella classe acustica 4, una delle più alte. Tale classe fissa a 65 db il limite diurno e a 55 quello notturno. I grafici hanno invece evidenziato che di notte i valori non rientrano mai nel limite, mentre in un mese solo pochissimi giorni non superano i 65 db. Valori simili sono stati riscontrati negli altri luoghi della movida. La popolazione che vive nel centro storico (si parla di 7.219 famiglie, per un totale di 13.237 residenti) è dunque pericolosamente esposta ai rischi dell’inquinamento acustico. A nome del comitato, Bruschi chiede al Comune una periodica revisione del Piano comunale di classificazione acustica e un coerente piano urbano del traffico.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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