Il Tirreno

Pisa

Gruppi di acquisto solidale, un boom

di Antonio Scuglia
Gruppi di acquisto solidale, un boom

Migliaia di famiglie a Pisa e provincia aderiscono ai Gas. Per risparmiare ma anche per privilegiare gli aspetti etici

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PISA. La provincia di Pisa, capoluogo compreso, è una delle più convenienti in Italia per chi fa la spesa al supermercato o all’hard discount, ma è anche all’avanguardia per l’organizzazione e il funzionamento dei Gas (Gruppi di acquisto solidale), strutturati o spontanei che siano.

I Gas sono formati da cittadini che comprano insieme alimentari (o altro) all'ingrosso, direttamente dal produttore. I benefici sono chiari: si risparmia sulla spesa accorciando la filiera, ovvero riducendo il numero di passaggi intermedi e delle spese per combustibile e imballaggi.

Inoltre i Gas sono il mezzo privilegiato per la spesa “etica”, fatta dando preferenza ai produttori che mettono in primo piano il rispetto per l'ambiente e l'uomo, anche tramite l'agricoltura e l'allevamento biologici . Il tutto normalmente “a chilometri zero”, cioè comprando - dove si può scegliere- solo prodotti del territorio.

«Impossibile calcolare il numero reale dei pisani che hanno scoperto, da molto o poco tempo, questo modo diverso di fare la spesa, - dice Pino Staffa, presidente dell’associazione Baby Consumers. - Proprio il carattere informale di questi gruppi rende difficile avere dati attendibili, ma siamo comunque sull’ordine delle migliaia di cittadini . Sia fra i Gas che fanno gli acquisti prenotandoli periodicamente nelle aziende agricole pisane, sia da quelli che privilegiano la spesa ai mercati contadini o, il sabato, al Consorzio agrario.

Come fare per aderire ad uno di essi? Sul sito retegas.org, o semplicemente con il passaparola, potete cercare quello più vicino a casa vostra. Se non ne trovate nessuno di vostro gradimento, potete costituirne uno, verificando con amici e conoscenti chi è interessato a partecipare, e trovare una o più aziende agricole disponibili e delle quali vi fidate. Per risparmiare anche tempo, gli ordini possono essere effettuati a turno da ciascuno dei partecipanti al gruppo, accordandosi per le consegne - di solito periodiche: una volta alla settimana, o ogni due settimane - in un luogo fisso, ad esempio la casa di uno dei componenti, o variabile secondo turni ed esigenze.

In ogni caso, anche se non volete impegnarvi in modo "ufficiale" potete formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per acquistare merce all'ingrosso (ad esempio scatolame) pagandola molto meno che al dettaglio.

Il fenomeno è molto cospicuo anche a livello nazionale: spinti dalla crisi, ma soprattutto dalla ricerca del miglior rapporto tra prezzo e qualità, sono saliti a 7 milioni gli italiani che nel 2012 hanno partecipato a gruppi di acquisto

E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Censis dalla quale si evidenzia che i Gas sono diventati un fenomeno di rilievo che ha contagiato il 18,6 per cento degli italiani, vale a dire quasi 7 milioni di persone, di cui quasi 2,7 milioni in modo regolare, secondo l'analisi Coldiretti/Censis. In alcuni casi - sottolinea la Coldiretti - ci si limita solamente al cosiddetto carpooling della spesa, con i partecipanti di fronte al caro benzina si mettono in auto assieme per dividere i costi e andare a fare la spesa nei punti più convenienti.

Ma in generale si tratta di relazioni che - precisa la Coldiretti - nascono da esigenze di acquisto, dalla voglia di ritrovare un diverso, migliore equilibrio tra qualità e prezzo, ma che finiscono per andare molto oltre, perché esprimono valori più alti rispetto alla pur importante dimensione commerciale, valori che hanno un forte contenuto di socialità, di ripensamento di fatto del modello di organizzazione della produzione e della società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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