Il dolore
Ateneo, il cda approva il raddoppio dei compensi
PISA. Il consiglio di amministrazione dell'università di Pisa ha approvato l'aumento delle indennità per i vertici dell'ateneo. La delibera è passata nonostante il voto contrario dell'organizzazione...
PISA. Il consiglio di amministrazione dell'università di Pisa ha approvato l'aumento delle indennità per i vertici dell'ateneo.
La delibera è passata nonostante il voto contrario dell'organizzazione studentesca 'Sinistra Per' e le dure critiche alla proposta avanzate nei giorni scorsi da tutti i sindacati.
Secondo l'Unione sindacale di base, «il gettone presenza al cda passa da 200 a 500 euro mentre sono stati praticamente raddoppiati i compensi dei nuovi direttori di dipartimento (9.500 euro contro i poco più di 5mila di prima), del prorettore vicario (38mila euro l'anno, erano circa 20mila fino a ora) e del rettore (95mila euro rispetto ai poco più di 50mila attuali)».
«Pur riconoscendo lo sforzo e le aperture del consiglio - afferma Sinistra Per - non ci sembra ancora sufficiente la nuova proposta che pure prevede un risparmio complessivo doppio rispetto alla proposta iniziale, ma che contiene comunque un aumento che per noi è motivo di forte criticità, in particolare per le cariche monocratiche.
Comprendiamo l'aumento di impegno e della responsabilità individuale, ma continuiamo a ritenere inopportuno, in un momento di crisi e di tagli all'Università e a tutte le amministrazioni pubbliche, aumentare le singole retribuzioni, soprattutto se pensiamo che i principali beneficiari saranno docenti ordinari che percepiscono già, in moltissimi casi, oltre 100 mila euro all'anno».
Sindacati e studenti protestano in ogni caso anche alla luce degli aumenti significativi che quest’anno sono stati applicati alle tasse. Il risparmio sul ridimensionamento di dipartimenti e presidi poteva essere utilizzato per abbassare le rette.
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