Piazza dei Miracoli, da domani sarà esecutivo il trasloco delle bancarelle
Il 1° novembre era stato inserito nell'ordinanza del 30 aprile scorso, come termine entro il quale si doveva completare lo spostamento. Ma la situazione sembra ancora molto confusa
Domani, giovedì, dovrebbe essere il giorno del trasferimento delle 40 bancarelle di piazza dei Miracoli nell'area allestita nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Il 1° novembre era infatti stato inserito nell'ordinanza del 30 aprile scorso, come termine entro il quale si doveva completare lo spostamento. Ma la situazione sembra ancora molto confusa. «L'ordinanza è chiara - spiega l'assessore Giuseppe Forte - e da domani le bancarelle non hanno più titolo per rimanere in piazza. L'iter si è concluso». Poco spazio al dialogo anche se dal 30 aprile a oggi qualcosa sembra essere cambiato. Gli ambulanti, infatti, hanno formalizzato al Comune prima, alla Regione e all'Azienda ospedaliera poi, una proposta ufficiale per lasciare piazza dei Miracoli: l'acquisto di un lotto dell'ex Santa Chiara (dove sorgeva il pronto soccorso). Proposta che risolverebbe la questione di tutti i banchi di piazza dei Miracoli, piazza Arcivescovado e via Maffi. «La proposta è stata illustrata a tutti i soggetti coinvolti – spiega il coordinatore della commissione di mercato del Duomo, Gianmarco Boni - Una proposta seria, economicamente onerosa per noi operatori ma soprattutto definitiva. In questa maniera tutte le 53 attività del Duomo lascerebbero l'area, mettendo la parola fine anche alla questione legata al decreto Ronchey. Ora attendiamo una risposta ufficiale». Proposta che il Comune ha apprezzato e che favorirà. «Ma i tempi - conclude Forte - non sono compatibili con i lavori al museo. Quindi nessuna alternativa al trasferimento provvisorio in via Pietrasantina».
E adesso che accadrà? L'ordinanza a firma dell'architetto Mario Pasqualetti recita testualmente: «se entro il 1° novembre dovessero essere ancora presenti i manufatti degli operatori commerciali, il Comune, sentiti gli organi competenti di governo e di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica, provvederà allo spostamento coatto degli stessi manufatti addebitando gli oneri economici a carico degli operatori stessi». Quindi si ipotizza anche un passo concreto da parte del Comune. Dice ancora Boni: «Intanto ci risulta solo informalmente che sia stata fatta l'assegnazione dei posteggi in via Pietrasantina attraverso un sorteggio. Le notifiche non ci sono ancora arrivate, quindi non esiste ancora un posto dove andare. Posto che, lo ripetiamo, non occuperemo mai. Di sicuro il 1° novembre costituisce uno spartiacque: o si sceglie la via del dialogo per una soluzione definitiva senza passaggi intermedi (leggi via Pietrasantina) che metterebbero in ginocchio le nostre attività, oppure inizia una battaglia legale dalle conseguenze imprevedibili per tutti a cominciare dal Comune».
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