Il Tirreno

Pisa

Provincia senza soldi stop a tutti i lavori su mille km di strade

di Francesco Loi
Provincia senza soldi stop a tutti i lavori su mille km di strade

Il presidente Pieroni e l’assessore Santoni contro il governo «Il nuovo ente rischia di essere solo un mucchio di macerie»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Nel 2013 la nuova provincia rischia di essere un cumulo di macerie». Il grido di allarme arriva direttamente da piazza Vittorio, sede dell’amministrazione provinciale. Si parte dai numeri: zero risorse economiche per i 1.000 chilometri di strade di competenza. «I conti non tornano», dicono il presidente Andrea Pieroni e l’assessore alla mobilità Gabriele Santoni, considerato che quella relativa alle strade è una delle poche funzioni che il nuovo ente (accorpato in qualche modo) è chiamato a mantenere. E quei mille km sono solo per il territorio pisano, ma si dovranno aggiungere, quando il riordino dei confini andrà in porto, altre centinaia di chilometri (di Livorno, ma forse anche di Lucca e Massa Carrara).

Poi occorre considerare le manutenzioni: sono 6 i milioni di euro che servirebbero il prossimo anno per gli interventi di routine sulle strade provinciali, ma i tagli complessivi operati negli ultimi due anni al bilancio hanno determinato una riduzione della capacità di spesa dell’ente di circa 14,5 milioni di euro. Azzerata di fatto la capacità di spesa e archiviati di conseguenza i piani di manutenzione straordinaria sulla viabilità, stimati in 11 milioni per il 2013. «Abbiamo incontrato i rappresentati dei Comuni della provincia per informarli di questa intollerabile situazione - spiega Pieroni - e oggi saremo davanti al Prefetto perché possa far giungere un messaggio chiaro al governo, la cui azione riformatrice sulle province sta determinato nella realtà un cumulo di macerie».

Senza soldi, fanno sapere dalla Provincia, si assisterà a mancati servizi, ad esempio il taglio dell’erba e la segnaletica. Altri numeri inducono a riflettere. Secondo l’amministrazione, l’arretrato negli interventi, causato dalla costante diminuzione di fondi statali, da emergenze ambientali e dal raggiungimento di limiti “anagrafici” di alcune opere è un macigno che nel corso degli anni ha raggiunto la cifra record di 150 milioni di euro. Si pensi che la Provincia di Pisa gestisce ben 430 ponti, la gran parte costruiti negli anni Cinquanta e Sessanta, che necessitano di una manutenzione straordinaria sempre più intensa e che dal prossimo anno non sarà più svolta «E’ a rischio la tenuta democratica delle nostre comunità - aggiunge Santoni - perché senza risorse sulle strade, così come per il trasporto pubblico e le scuole, Provincia e Comuni non daranno più risposte a bisogni fondamentali dei cittadini. Il governo deve rivedere la propria azione: ci sta portando su un baratro pericolosissimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore