Il Tirreno

Pisa

Le tappe da percorrere

Primo step, si parla col ginecologo

Primo step, si parla col ginecologo

Laboratori, ambulatori, una sala chirurgica e sei posti letto

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PISA. Il percorso nel centro, per la coppia a caccia del desiderato bebè, inizia col colloquio col ginecologo per approdare poi a diagnosi e terapia attraverso esami clinici e strumentali - diagnostica ecografica, ormonale, endoscopica, adrologica - e consulenze specialistiche di volta in volta necessarie: nel centro si alternano biologi, endocrinologi, oncologi, senologi, ematologi, radioterapisti, pediatri, genetisti, psicologi, sessuologi, psichiatri, andrologi, reumatologi, fisiopatologi della riproduzione, ginecologi, infermieri e ostetriche.

Oltre all’approccio medico sarà possibile anche uno step terapeutico-chirurgico, grazie alla presenza nel Centro di sale operatorie e ambulatori dove si svolgeranno interventi di chirurgia mininvasiva per il ripristino della fertilità, come nel caso dell’endometriosi. A disposizione sei posti letto.

Con Cela, Favre, Giusti, Artini, Pluchino e gli altri lavoreranno anche i reparti della dottoressa Roncella, del Centro senologico, e della professoressa Antonella Bertozzi, della sezione andrologica.

Ma il punto di forza del percorso resta, come si diceva, la preservazione della fertilità nelle donne che iniziano un percorso di cura per la malattia neoplastica, grazie alla multidisciplinarietà dell’offerta assistenziale con la collaborazione del team oncologico integrato.

Questa permetterà di offrire alle pazienti trattamenti e opzioni di preservazione e ripristino della fertilità, come il congelamento ovocitario e la crioconservazione del tessuto ovarico, che consiste nella possibilità di mantenere il tessuto gonadico prelevato prima dell’inizio di radio o chemioterapia, in una banca di crioconservazione, anche per anni. Una volta ottenuta la guarigione dal cancro, il tessuto gonadico potrà essere utilizzato per affrontare una gravidanza e diventare finalmente mamma.

All’ingresso del centro, ieri mattina, il direttore generale dell’azienda ospedaliera è stato avvicinato da un gruppo di lavoratori dipendenti delle esternalizzate che lavorano per l’azienda e su cui pende la spada di Damocle del licenziamento.

Il direttore Tomassini ha assicurato la sensibilità e l’attenzione del’azienda alle loro problematiche confidando molto nella riunione con i sindacati in calendario per la prossima settimana.(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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