Sicurezza
Movida, firmato il patto contro gli eccessi in centro
L’intesa è stata sottoscritta da Prefettura, Comune e associazioni di categoria Saranno inserite nuove figure nei locali per contrastare l’abuso di alcolici
PISA. Personale specializzato per una corretta somministrazione degli alcolici e per la sicurezza nei locali pubblici; ambulanza operativa nel centro storico; lotta al degrado. Questi i punti cardini del protocollo per migliorare la vivibilità nelle zone dalla movida firmato ieri dal prefetto Francesco Tagliente, dal sindaco Marco Filippeschi, dal direttore dell’Asl Rocco Damone, dl presidente di Confesercenti Roberto Balestri e dal vicepresidente di Confcommercio Alessandro Trolese. Un passo significativo, tanto che al tavolo della firma, in Prefettura, erano seduti anche tutti i vertici delle forze dell’ordine.
Primo passo. «Con questo protocollo - ha spiegato Tagliente - iniziamo un percorso per provare a dare risposte ad un fenomeno che coinvolge la città. Un’ulteriore stretta agli anelli della catena che istituzioni e società civile compongono nell’interesse comune di conciliare il diritto di vivere la città da parte dei residenti, quello degli operatori economici, nonché quello degli studenti e degli altri fruitori delle aree urbane per svago e divertimento». Il protocollo interessa il centro storico (sono indicate le strade sia a Mezzogiorno che a Tramontana) e resterà in vigore fino al 31 dicembre. «A quel punto - conclude il prefetto - analizzeremo i risultati di questi due mesi per mettere a punto un protocollo successivo, eventualmente ricalibrando alcuni aspetti».
Locali in prima linea. Le degenerazioni della movida si limitano a monte, evitando l’abuso degli alcolici. Con questa convinzione, nel protocollo è stato inserito un articolo che riguarda i compiti delle associazioni di categoria. Che dovranno promuove e formare due nuove figure di cui ogni locale si dovrà dotare (presenti dal giovedì al sabato e nei prefestivi). Si tratta di un addetto alla somministrazione assistita di bevande alcoliche e di un addetto ai servizi di controllo e sicurezza. L’assistente alla clientela (il barista) dovrà capire il momento di cessare la somministrazione, «magari rinunciando ai soldi della consumazione, ha sottolineato il prefetto». Dovrà quindi assistere il cliente e non limitarsi a servirlo. L’altro avrà il compito di vigilare sul locale e sull’area antistante, collaborando con le forze dell’ordine.
Il ruolo del Comune. Il protocollo affida a Palazzo Gambacorti una serie di interventi: dall’installazione di servizi igienici fissi o provvisori alla garanzia di efficienza degli impianti di videosorveglianza, dal potenziamento dell’illuminazione ad una campagna di sensibilizzazione sui danni dell’abuso di alcool. «Daremo concretezza a questa intesa fin dai prossimi giorni, dato che è imminente l’apertura degli storici bagni pubblici Cobianchi - commenta il sindaco Filippeschi -. Stiamo poi valutando alcune soluzioni anche per quanto riguarda i bagni pubblici in piazza delle Vettovaglie, dove abbiamo intenzione di risistemare la lastricatura sconnessa. Faremo la nostra parte anche rafforzando il servizio di pulizia delle strade, che sarà effettuato non solo al mattino presto, ma anche durante le ore serali e notturne».
Ambulanza in piazza. Il protocollo affida agli operatori sanitari la presenza nel centro storico di un’ambulanza, attrezzata per il supporto vitale di base con defibrillatore. Il servizio sarà attivo in particolare nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, nonché negli altri giorni prefestivi, dalle ore 22 alle ore 4.
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