Attenzione
Sinistra Per contesta l’aumento di indennità e gettoni
PISA. Stop all’aumento delle indennità negli organi di governo dell’ateneo. La richiesta arriva da Sinistra Per. «Mercoledì il consiglio di amministrazione dell'Università di Pisa - dicono gli...
PISA. Stop all’aumento delle indennità negli organi di governo dell’ateneo. La richiesta arriva da Sinistra Per.
«Mercoledì il consiglio di amministrazione dell'Università di Pisa - dicono gli studenti - sarà chiamato ad esprimersi sulla proposta di ridefinizione delle indennità di carica e dei gettoni di presenza, presentata in queste settimane dall'amministrazione dell'Ateneo. Questa prevede un robusto aumento delle indennità di carica dei membri di alcuni organi collegiali (consiglio d'amministrazione, nucleo di valutazione d'ateneo) e monocratici (rettore, prorettori e direttori di Dipartimento). Il nostro agire politico è da sempre lontano da qualsiasi populismo e siamo convinti che il lavoro e le responsabilità debbano essere retribuite in maniera giusta. Tuttavia riteniamo inaccettabile che, all'interno di un contesto di progressivo definanziamento dell'Università pubblica, si decida di reinvestire il risparmio derivante dalla diminuzione del numero di cariche, previsto per legge, per aumentare la retribuzione di quelle rimaste, invece di impiegare le risorse liberate per finanziare i settori strategici dell'Ateneo».
«Consideriamo grave che durante una crisi economica così profonda, nella quale vengono richiesti sacrifici a pensionati, precari e lavoratori e si decidono di alzare le tasse agli studenti universitari - prosegue Sinistra Per - un'amministrazione pubblica ritenga prioritario occuparsi dell'incremento dei compensi di docenti che già percepiscono, in molti casi, guadagni superiori a 100mila euro annui. Un provvedimento ritenuto talmente urgente da renderlo esecutivo sin da subito, facendo sì che a beneficiare della misura sia tra gli altri la stessa amministrazione proponente».
«Per queste ragioni - conclude Sinistra Per - ci opporremo all'aumento e chiederemo che venga lanciato un segnale positivo, anche simbolico, destinando quanto risparmiato a capitoli di bilancio più bisognosi di risorse, di quanto non lo sia quello delle spese di funzionamento degli organi di governo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
