Sicurezza
Variante alle tenute di Tombolo e Coltano
La presidenza del Parco delinea i prossimi atti compresi i lavori che saranno eseguiti a San Rossore
PISA. Il presidente dell'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Fabrizio Manfredi, ha fatto il punto della situazione sulla gestione dell'area protetta, e in particolare delle sue Tenute appartenenti all'area pisana, a poco più di sei mesi dall'insediamento della nuova amministrazione.
Il presidente Manfredi, nel citare i tagli che subirà il bilancio di previsione 2013 - si parla di una riduzione del contributo da parte della Regione Toscana pari al 10%, che va a sommarsi ai tagli per i costi del personale già operati recentemente - ha presentato alcuni degli interventi più significativi che riguarderanno la Tenuta di San Rossore e gli obiettivi per l'elaborazione di meccanismi correttivi ai Piani di gestione per quanto riguarda le Tenute di Tombolo e Coltano.
I temi che saranno al centro di una variante sono relativi soprattutto alla viabilità del litorale, alle proprietà delle istituzioni universitarie del territorio e alla Golena d'Arno: sarà una variante snella, che potrà essere già adottata entro la primavera e che consentirà di realizzare, dal punto di vista urbanistico, quegli interventi che siano in sintonia col vigente Piano del Parco, in modo tale da consentire il recupero di alcuni volumi, compatibilmente con le procedure di ristrutturazione urbanistica. «Si tratta di modifiche - spiega Manfredi - che intendono fornire risposte concrete alle istanze finora pervenute, anche legate alle più pressanti emergenze della viabilità, senza tuttavia mettere mano al Piano territoriale. Tutto ciò che non è possibile fare a breve, ad inclusione della questione delle spiagge attrezzate al Calambrone, sarà invece demandato ad una ulteriore "grande variante", oppure ad un nuovo Piano di gestione. Per la Tenuta di Coltano la variante s'incentrerà invece sugli aspetti che riguardano le aziende agricole e le destinazioni d'uso degli immobili».
Per quanto concerne invece la Tenuta di San Rossore, il presidente del Parco ha illustrato i vari lavori programmati, per gran parte dei quali è già stato redatto un progetto definitivo e che potranno quindi già essere realizzati nel breve periodo, anche grazie alle risorse appositamente trasferite dal Quirinale all'Ente Parco, tramite la Regione Toscana, che attualmente ammontano a circa 2 milioni e 400 mila euro all'anno. Tra i progetti, c’è la sistemazione dell'edificio "ex circolo caccia" presso le Cascine Nuove e la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della Villa del Gombo.
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