Sicurezza
Proteste contro la commemorazione di El Alamein
Gruppi antagonisti contestano la cerimonia organizzata all’Arena dalla brigata paracadutisti Folgore per celebrare la battaglia combattuta nel 1942 in Nord Africa. Occupata la facoltà di scienze politiche
Gruppi antagonisti e un collettivo universitario contesteranno domani (sabato 27 ottobre) a Pisa la commemorazione della battaglia di El Alamein che si svolgerà per tutto il giorno allo stadio Arena Anconetani (dalle 10.30) in due momenti diversi: al mattino con la cerimonia militare e nel pomeriggio con stand ed esposizioni di mezzi aperti alle famiglie. La questura è già mobilitata e per l'occasione sarà predisposto un massiccio servizio d'ordine con decine di agenti schierati a protezione dell'evento.
Il collettivo universitario Aula R, legato alla sinistra antagonista, ha già occupato oggi la facoltà di scienze politiche per protestare, spiega in una nota, «contro la guerra, contro le spesse militari, contro la commemorazione di El Alamein».
«Non è possibile - proseguono gli studenti - restare in silenzio di fronte a una simile parata nostalgica, di fronte a una tale celebrazione della guerra, passata e presente. Ad El Alamein nel 1942 migliaia di soldati italiani vennero lasciati morire per permettere la fuga dei gerarchi e dei generali fascisti e nazisti, fu un massacro che oggi viene mitizzato dalla propaganda militarista come un esempio di valore. La celebrazione, inserita nella festa della Brigata Folgore, attirerà nostalgici ed estremisti di destra da tutta Italia, come dimostrato dal sostegno dato alla parata da certe organizzazioni neofasciste».
Il collettivo parteciperà domani pomeriggio al corteo promosso da coloro che contestano la commemorazione e che partirà alle 15 dalla piazza del Comune.
Sulla cerimonia sono intervenuti anche i Cobas attaccando il sindaco: «A pochi mesi dalle elezioni, un indubbio risultato è stato ottenuto dal Sindaco Filippeschi, quello di normalizzare la città di Pisa, isolare le voci critiche e di opposizione per costruire un intreccio di poteri economici, politici e militari tra cementificazioni, parate militari e piani regolatori in perenne trasformazione. La parata di El Alamein si colloca lungo una linea di continuità con la ricostruzione della memoria storica pubblica del nostro paese, dove l'antifascismo viene progressivamente marginalizzato e dove la memoria condivisa fatta propria dal Pd equivale a confondere oppressore e oppressi».
Intanto, per precauzione e su richiesta della questura, l'amministrazione comunale pisana ha già rimosso da oggi tutti i cassonetti presenti nelle strade adiacenti lo stadio.
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