Italia
Il grido di dolore degli operatori
«Siamo ostaggio dell’illegalità, ma adesso vediamo qualche segnale positivo»
PISA. «Questa è festa, ma ciò non ci impedisce di lanciare un grido di dolore per lo stato in cui versa la nostra piazza, ostaggio del degrado e dell’illegalità». Non usa mezzi termini Leonardo Sbrana nel suo discorso rivolto alle autorità. Sbrana (che insieme a Davide Ricoveri, Mariachiara De Neri e la Confesercenti hanno organizzato la festa) ha chiesto che si apra finalmente un percorso che riporti la legalità nella zona. «Questa giornata è stata importante – ha aggiunto – proprio per la presenza di tutte le istituzioni. Alle quali lanciamo il nostro grido per manifestare la voglia di riappropriarci della piazza. Non vogliamo più che questa sia una strada in cui le persone corrono per paura di imbattersi in persone poco raccomandabili. Noi con questa festa abbiamo dimostrato che gli operatori credono ancora nelle loro attività». Davide Ricoveri fa anche una sorta di autocritica: «Bisogna che tutti si rimbocchino le maniche per cambiare le cose. Purtroppo negli ultimi anni la piazza è diventata terra di nessuno, dove chiunque ha pensato di poter fare quel che vuole. Non solo i frequentatori, ma in alcuni casi anche i commercianti. In queste ultime settimane sembra che il clima sia cambiato. Soprattutto la mattina la vigilanza è stata intensificata, con particolare attenzione agli spacciatori. Bisogna impegnarsi ancora e molto, ma in noi non c’è ancora rassegnazione». Una giornata sicuramente che sarà ricordata proprio per la presenza di tutte le istituzioni. «Abbiamo colto nel segno – commenta il direttore di Confesercenti Marco Sbrana – riuscendo a coinvolgere davvero tutti, dal Comune alle forze dell’ordine. Bisogna sempre tenere i riflettori accesi su questa zona. Non possiamo che apprezzare l’impegno del prefetto e delle forze dell’ordine non solo per piazza delle Vettovaglie ma anche per le altre zone a rischio della città. Al Comune chiediamo di investire ancora sull’arredo urbano e sulla pulizia; il degrado è infatti terreno fertile per il proliferare dell’illegalità». La festa di ieri ha visto protagonisti i bambini delle scuole elementari che hanno fatto una vera e propria lezione a cielo aperto sulla storia pisana e su come fare la spesa tra i banchi del mercato. Poi disegni e striscioni, con giochi nel pomeriggio e merenda. La sera, poi, spazio alla musica e alla vocazione “mondana” della piazza. (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
