Sicurezza
Furbetti del parcheggio sospetti anche sui primari
Auto negli spazi dei disabili a Cisanello, in ospedale circolano foto e segnalazioni I medici chiedono più controlli alla Pisamo per colpire le sistematiche infrazioni
PISA. Troppe auto di grossa cilindrata e suv nel parcheggio di Cisanello riservato a donne incinta, invalidi (senza tagliando per l’auto) e persone over 75. Il sospetto è che queste macchine appartengano ai “furbetti della sosta”, probabilmente medici, primari, dirigenti della struttura ospedaliera, visto che alcune di queste continuano da settimane ad essere parcheggiate negli stalli riservati.
Il sospetto è venuto ad alcuni medici e infermieri che oltre a chiedere alla Pisamo più controlli, hanno mandato una mail a varie mailing list di colleghi in cui si pregava di rimuovere per rispetto della legalità e della civiltà, le auto se, ovviamente, di loro proprietà. Gli stalli che sarebbero occupati in maniera illegittima da personale in camice bianco o da vari abusivi sono particolarmente appetibili perché si trovano proprio davanti all’edificio 10 e quindi all’accesso dell’ospedale. Questi spazi riservati e contornati di giallo con tanto di cartellonistica verticale ben visibile, sono un po’ meno di una trentina e soprattutto gratuiti. Per questo il “furbetto” li predilige di gran lunga a quelli a pagamento o distanti dalle entrate di Cisanello. Non tutti gli stalli vengono occupati abusivamente (almeno si spera) ma come ci dicono quelli che hanno segnalato il caso «è poco probabile che donne incinta o persone di 76 anni guidino grosse jeep o Mercedes coupé o Audi sportive e molto costose». Al di là di questo aspetto, c’è che alcune di queste supercar, vengono parcheggiate lì ormai da tantissimo tempo come testimoniano le foto inviateci in redazione e scattate in giorni diversi. «Inoltre, per quanto abbiamo potuto vedere con i nostri occhi nessuna delle persone che scendeva da quelle auto era over 75 o incinta o con visibili problemi di invalidità», riferisce un medico che ha segnalato per primo il caso. «Abbiamo contattato allora la centrale della polizia municipale che ci ha dato il numero di cellulare dei vigili di quartiere a cui però non ha mai risposto nessuno». Eppure qualcuno dovrebbe controllare. «L’Azienda ospedaliera universitaria – ci dice un altro sanitario – ha detto che il controllo di quell’area, è di pertinenza della Pisamo ma sembra che sia una missione “impossibile” beccare gli abusivi salvo appostamenti per diverso tempo o controllo telematico delle targhe”. Il perché di questa pratica di scarsissimo senso civico e mancanza di rispetto delle normative deve essere imputato alla cronica mancanza di parcheggi, alla loro esosità oppure al fatto che quelli liberi siano alquanto distanti dalla struttura ospedaliera. Anche dal nostro sopralluogo avvenuto in piena mattinata, è emersa questa emergenza di parcheggi sia per le auto che per i motocicli. E pensare che il trasferimento dei reparti del Santa Chiara a Cisanello non è ancora completata e quindi, la situazione parcheggi sembra lungi dall’essere fuori dal tunnel visto che in poco meno di tre anni, a Cisanello arriveranno altri 500 posti letto dei reparti di oncologia, pediatria ed altri distaccamenti clinici di diagnostica. A questo assalto al parcheggio, si aggiunga la cronica presenza di una cinquantina di extra comunitari e vari questuanti che fanno da biglietto da visita a Cisanello.
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