Gioco
«Attenti, il Senato accademico diventerà un guscio vuoto»
PISA. Due candidati tra gli otto professori che si contendono il posto in cda rilasciano amarissimi commenti sul futuro degli assetti di potere derivanti dal nuovo statuto. Gianfranco Denti,...
PISA. Due candidati tra gli otto professori che si contendono il posto in cda rilasciano amarissimi commenti sul futuro degli assetti di potere derivanti dal nuovo statuto.
Gianfranco Denti, ordinario di Chimica e Chimica industriale, attacca la riforma Gelmini, una legge «sbagliata», e descrive il Senato accademico come «mero organo consultivo di cui si possono ignorare i pareri». A rischio è la cultura, «non una merce da far pagare, ma un servizio pubblico»: questo perché se il cda decidesse di escludere un filone di ricerca dalla programmazione strategica, «potrebbe farlo anche solo per ragioni economiche».
Legge «dilettantesca» secondo Marco Santagata, ordinario di Filologia, Letteratura e Linguistica: «Ora bisognerà vedere come si istaureranno i rapporti tra i vari organi; il cda ha tutti i poteri e siamo disillusi e scoraggiati sul futuro che non si vede». Le loro candidature, quindi nascono come reazione: Denti si propone di portare nel board «una sensibilità che attenui il modello sbagliato di gerarchizzazione spinta e provi a non ignorare il braccio culturale delle proposte proveniente dal Senato».
Santagata ritiene che «in una situazione così delicata l’esperienza di una persona di competenze né professionali, né tecnico-scientifiche possa portare uno sguardo diverso, una sensibilità più attenta ai risvolti più latamente culturali e di formazione».
Ma quanto è dura la campagna elettorale? Per Denti è in corso «una competizione vera, tra amicizie inveterate, che non si trasforma in ostilità». Secondo Santagata, «se ci fosse davvero vivacità sarebbe un buon segno. Mi piacerebbe un astensionismo non superiore al 20/25% la settimana prossima, ma c’è scoramento».
Senato svuotato di poteri, dunque, e 120 persone alla presentazione dei candidati giovedì scorso. (g.c.)
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