Sicurezza
Allarme a Montemagno «Il cimitero sta franando»
La segnalazione arriva dai residenti e, per il momento, le sepolture sono bloccate Il terreno avrebbe ceduto per la forte pioggia o per la sistemazione di alcuni cavi
MONTEMAGNO. «Sta franando il cimitero di Montemagno, nella parte superiore». La segnalazione, ripetuta, viene da alcuni residenti del borgo collinare. Una porzione di terreno in effetti ha ceduto per cause al vaglio dei tecnici. «Certo è che neppure è possibile procedere alla sepoltura in un’area del nostro camposanto - fa sapere Bruno Consani, un anziano - il fenomeno del terreno in movimento è vecchio da tempo. Il recente e violento nubifragio ha contribuito ad acuire i problemi. Abbiamo informato le autorità per gli interventi più urgenti».
Qualche anno fa, proprio a Montemagno, venne effettuato uno studio da parte di geologi, chiamati a un progetto specifico. Assemblee popolari di svolsero in paese. Alla fine furono esclusi motivi di grave preoccupazione.
Interviene, adesso, un altro cittadino, Franco Del Moro: «Quest’ultimo cedimento del terreno - commenta - non può e non deve essere sottovalutato. Ha riguardato almeno quattro tombe. Però la paura diffusa è che il movimento franoso possa estendersi con conseguenze imprevedibili. Anche per quanto attiene alla sepoltura esistono non poche perplessità».
Nessuno vuol fare allarmismi fuori luogo. La gente chiede però la massima attenzione e rivolge un accorato appello a fare subito qualcosa. Mentre la maggior parte della popolazione indica nella bomba d’acqua, che di recente si è abbattuta sul lungomonte pisano, la causa prima dell’affossamento, c’è chi indica invece nei lavori effettuati per la sistemazione di cavi un’altra possibile causa. Quest’ultimo è il pensiero per esempio di montemagnesi doc come Piero Catarsi il quale cita Cecilia Ribecai, attenta conoscitrice del territorio. Quest’ultima ipotesi sarebbe più rassicurante. Comunque la domanda ricorrente è la seguente: ci sono vuoti o sono in atto smottamenti sotterranei e, eventualmente, si sono arrestati?
Sull’attuale degrado, Roberto Consani e Paolo Lazzerini mostrano lo stato in cui versano, tra l’altro, i muri perimetrali dell’area cimiteriale con le pareti e i tetti delle cappelle che sul lato nord lasciano cadere pezzi di capitello e frammenti. In ultima analisi si renderebbe necessario un monitoraggio complessivo.
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