La manifestazione
Manager di 97 anni contro la burocrazia
Scarpellini vuole costruire una multisala a San Giuliano, ma da tre anni il progetto aspetta il via dopo l’alluvione del Serchio
PISA. Filiberto Scarpellini passa da una riunione all'altra, incontra amministratori, ieri mattina era a Massa dove ha costruito una multisala dopo quella dell’Isola Verde a Cisanello. E da tempo sta lavorando al progetto di una terza multisala.
Scarpellini non è un imprenditore qualsiasi, potrebbe essere in pensione da un pezzo, ma lui di starsene fermo non ci pensa nemmeno nonostante i suoi 97 anni. Un “vecchio rampante” che dalla mattina alla sera lancia la sua sfida, progetta il futuro e deve fare i conti con la burocrazia. E quando pronuncia questa parola, sospira: "La burocrazia!".
«Alla mia età - dice Scarpellini - ho bisogno di fare presto, mi spiego. Per questo voglio andare veloce, eppure mi tocca andare piano perché la burocrazia è un labirinto pieno di tranelli».
Variante urbanistica. Scarpellini ha progettato una multisala a Madonna dell'Acqua nella zona Martraverso. Il Comune di San Giuliano approva nel 2010 una variante urbanistica con un'apposita scheda norma indicando viabilità e realizzazione degli standard.
La società Seci srl, guidata da Scarpellini, confeziona un progetto con otto sale oltre al punto ristoro e un grande parcheggio. Restano da chiarire col Comune di San Giuliano alcuni aspetti riguardanti la viabilità, ma - sia da una parte che dall'altra - c'è la volontà di affrontarli e risolverli.
L’alluvione del Serchio. Tuttavia, a questo piano fatto di atti e concessioni, si sovrappone un altro livello della burocrazia. A causa dell'alluvione del Serchio nel Natale del 2009, entra in gioco l'Autorità di Bacino del Serchio che modifica la classificazione dell'area, sia per i gradi di probabilità di inondazione che di pericolosità idraulica.
«Con questa storia ho perso un sacco di tempo, ma anche un sacco di soldi», dice Scarpellini che aggiunge: «L’Autorità di Bacino del Serchio è un ente nato dopo l’alluvione con ramificazioni fino al ministero. Nonostante nell’area dove sorgerà la multisala non è arrivata neanche una goccia d’acqua del fiume, mi sono trovato ad affrontare una difficoltà dietro l’altra».
Progetto modificato. Per avere più spazio disponibile e anticipare le eventuali richieste dell’Autorità di Bacino, il progetto iniziale, su una superficie di 17.201 mq, viene ridimensionato e si passa da otto a sei sale per un totale di circa 1.200 posti a sedere in una superficie coperta di 3.600 mq: una soluzione che garantisce una maggiore dotazione di parcheggi e aree esterne con circa 450 posti auto.
Tutto sistemato? Macché! Ad oggi, la variante del piano di bacino del fiume Serchio non è stata ancora approvata in via definitiva e di conseguenza, il progetto della multisala che nel tempo è stato revisionato in base alle normative, ancora non può essere approvato. Dal Natale 2009 a oggi sono trascorsi quasi tre anni in cui il progetto della multisala se non è finito sott'acqua è sicuramente finito alluvionato dalla burocrazia. Dopo quanto accaduto con il Serchio che ruppe gli argini inondando l'area industriale di Migliarino, campi agricoli e abitazioni a Vecchiano, l'Autorità di Bacino - giustamente - ha voluto che tutte le opere da costruire, sia edifici che parcheggi, fossero costruiti in sicurezza. Quindi, sono stati eseguiti dei rilievi e stabilite le altezze degli edifici rispetto al piano di campagna. La zona di Martraverso, dove sorgerà la multisala, rientra in un'area - seppur non alta - di pericolosità. Pertanto, il progetto è stato modificato nel tempo. Ora, appunto dopo tre anni, si intravede una soluzione. Il prossimo 9 novembre si terrà una riunione a Roma dell'Autorità di Bacino del Serchio per stabilire norme certe e chiare.
«In una quindicina di giorni - dice l'architetto Mauro Ciampa della Seci - saremo in grado di modificare ancora una volta il progetto e consegnarlo al Comune per l'approvazione definitiva».
Con i ritardi, più spese. Tuttavia, arrivando in ritardo sui tempi stabiliti i costi di viabilità e di urbanizzazione non sono più quelli di tre anni fa e anche il contesto è cambiato perché oggi la crisi economica fa sentire il fiato sul collo al mondo dell'imprenditoria.
«Quando decisi di dare vita al progetto - racconta ancora Filiberto Scarpellini - firmai i compromessi per l’acquisto dei terreni, ma per andare avanti col progetto dovevo comprare i terreni. E così feci. Ma da allora fino a oggi, è stato perso tempo prezioso perché io non ho costruito nulla, mentre ho dovuto pagare gli interessi alle banche per il mutuo ricevuto. E sono tanti soldi senza considerare che la costruzione della multisala supera i dieci milioni di euro. Inoltre, darà lavoro a una dozzina di persone oltre ai servizi di manutenzione e pulizia».
Rotatoria e viabilità. Nella scheda norma del Comune è previsto l'impegno della Seci alla realizzazione di una rotatoria su via San Jacopo, del tracciato di via Muratori e delle opere di urbanizzazione. E la Seci si sta chiedendo se mettendo insieme tutte queste spese, il progetto sia ancora sostenibile. «È chiaro che la Seci non può da sola sostenere tutte le spese, in via Muratori ci sono altre realtà produttive e ognuno dovrà fare la propria parte in quota millimesimale come si dividono le spese nei condomini», afferma l'architetto Mauro Ciampa.
E dal Comune di San Giuliano, il sindaco Paolo Panattoni arrivano parole concilianti: «Da parte nostra c’è la massima disponibilità affinché il progetto si concretizzi».
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