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Ecco Solpark, i misteri dell’energia spiegati ai bambini

Ecco Solpark, i misteri dell’energia spiegati ai bambini

PISA. Un gioco interattivo denominato “Solgame” per scoprire il bisogno di energia delle abitazioni di un quartiere virtuale, un trenino alimentato da un pannello fotovoltaico, una macchinina a...

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PISA. Un gioco interattivo denominato “Solgame” per scoprire il bisogno di energia delle abitazioni di un quartiere virtuale, un trenino alimentato da un pannello fotovoltaico, una macchinina a idrogeno utilizzando una cella solare, palloncini sospesi in aria grazie alla fluidodinamica, specchi ustori, tre tipi di pannelli fotovoltaici e banchi da lavoro per sperimentare l’utilizzo dell’energia solare attraverso la costruzione di oggetti funzionanti con celle fotovoltaiche. Succede al laboratorio didattico “Solpark” inaugurato ieri all’interno del parco fotovoltaico “Sol Maggiore” (lungo l’Aurelia) di Toscana Energia Green e realizzato in collaborazione con i dipartimenti di fisica, informatica ed energia dell’università di Pisa.

L’iniziativa è rivolta alle scuole, dalla quarta elementare alla terza media, e le visite al laboratorio sono gestite dall’associazione di promozione culturale CorreLaMente.

All’inaugurazione erano presenti venti bambini della quinta A della scuola elementare Livia Gereschi che si sono divertiti con il gioco interattivo che funziona con i gesti del corpo, inserendo gli elettrodomestici in una casa virtuale per poi scoprire che erano troppi e stavano consumando troppa energia.

«Toscana energia e la sua controllata Toscana energia green – spiega il presidente Lorenzo Becattini – non si occupano solo di realizzare le infrastrutture, ma anche della divulgazione dei temi dell’energia a partire dai bambini delle scuole elementari».

Il parco fotovoltaico “Sol Maggiore” è uno dei più grandi in Italia ed è in grado di produrre energia per tremila famiglie oppure per un Comune di ottomila abitanti.

«Il parco fotovoltaico – dichiara il sindaco Marco Filippeschi – è parte di un progetto che riguarda tutta la città. Proporremo alla Regione Toscana il progetto che ha l’obiettivo di rendere il quartiere di porta a mare autosufficiente dal punto di vista energetico, coinvolgendo Saint Gobain, Ikea, Piaggio e i cantieri navali dell’area dei Navicelli. Inoltre siamo in contatto con il ministro Profumo per avere i finanziamenti per la cittadella Galileiana. Pisa non sarà solo città della scienza, ma anche della divulgazione scientifica».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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