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Pisa

Accordo con il ministero sui vincoli paesaggistici

Accordo con il ministero sui vincoli paesaggistici

PISA. Soddisfazione della Regione Toscana e del ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) per avere sottoscritto la prima intesa a livello nazionale sulla "vestizione" dei vincoli...

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PISA. Soddisfazione della Regione Toscana e del ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) per avere sottoscritto la prima intesa a livello nazionale sulla "vestizione" dei vincoli paesaggistici, vale a dire su disciplina d'uso e prescrizioni delle aree vincolate per decreto.

Come hanno sottolineato insieme l'assessore regionale al governo del territorio Anna Marson, il direttore generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del Mibac Maddalena Ragni e Isabella Lapi, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, si tratta di una «importante anticipazione del Piano paesaggistico che offre certezze rispetto alla disciplina dei vincoli nell'espressione dei diversi pareri nell'ambito della pianificazione e dei procedimenti autorizzativi. E che fornisce a progettisti e cittadini un riferimento più chiaro su ciò che è attuabile all'interno delle aree vincolate in quanto beni di notevole interesse pubblico».

Insomma, si tratta di un passo importante sulla via della semplificazione. Numerose le aree interessate in città e provincia. A Pisa tutte le zone verdi all’interno della mura urbane del Comune; la zona del viale Gabriele D’Annunzio, il Lungarno della città, piazza Santa Caterina, la zona delle Piagge, quella circostante la chiesa di San Piero a Grado, la zona e il viale delle Cascine, le zone adiacenti alle mura urbane, la zona sul lato sinistro del viale Pisa-San Giuliano. E ancora: a San Giuliano Terme le zone di Tombolo, San Rossore e Migliarino; la località di Cerasomma, frazione di Ripafratta, le zone adiacenti all’acquedotto mediceo, la zona sul lato sinistra del viale Pisa-San Giuliano Terme. A Calci la zona del monte pisano comprendente anche la località San Bernardo, la zona della Verruca, la zona circostante la Certosa di Calci, le zone comprendenti gli abitati di Calci, Castelmaggiore. A Vecchiano le zone delle terme.

La firma dell’accordo è frutto di un lavoro durato mesi per disciplinare i vincoli sugli immobili e le aree di notevole interesse pubblico (ex art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) - pari a circa il 20% del territorio regionale - che costituiscono parte integrante del Piano paesaggistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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