Il Tirreno

Pisa

Ikea, cominciano i lavori apertura a Natale 2013

di Francesco Loi
Ikea, cominciano i lavori apertura a Natale 2013

Il negozio sull’Aurelia, in zona Navicelli, avrà una superficie di oltre 12mila mq con un parcheggio da 1.200 posti e un ristorante self service da 550 coperti

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PISA. Sembra fatto di proposito. Arrivando dall’Aurelia, ed entrando nella zona dei big della nautica lungo il canale dei Navicelli, si trovano in sequenza i mega capannoni di Seven Stars, Overmarine, Codecasa. Tutti grandi “scatoloni” blu. Proprio come la sagoma inconfondibile dei negozi Ikea, che infatti andrà ad allungare la fila senza alterare l’impatto cromatico. Primo colpo di ruspa, ieri, per la costruzione del nuovo store della multinazionale del mobile. Una cerimonia molto partecipata, tanto da stupire gli stessi addetti della comunicazione Ikea al seguito di Lars Petersson, amministratore delegato per l’Italia, e degli altri manager di punta dell’azienda. Al tavolo sotto il tendone in mezzo al terreno che Ikea ha acquistato dalla società Sviluppo Navicelli c’erano il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni. E in prima fila, tra tanti assessori e altri amministratori, anche il prefetto Francesco Tagliente e il rettore Massimo Augello.

Le cifre. Subito i numeri che contano. L’apertura del negozio avverrà, parola di Petersson, «tra il Natale 2013 e il gennaio 2014, molto dipenderà dalle condizioni meteo dei prossimi mesi». Il nuovo punto vendita avrà 12.100 mq dedicati all’esposizione e alla vendita di articoli di arredamento, un parcheggio con 1.200 posti, un ristorante self service da 550 posti, un bar, un bistrot e una bottega di specialità alimentari svedesi. L’investimento è intorno ai 62 milioni di euro.

Gli obiettivi. L’intenzione principale dell’azienda è quella di attirare clienti da tutto il litorale tirrenico, da La Spezia fino a Livorno e, nell’interno, fino ad Empoli. Aprendo la conferenza stampa di presentazione, Petersson si è lasciato scappare una battuta: «Lo so che in Italia dite che nè di venere nè di marte ci si sposa nè si parte. Ma noi abbiamo affrontato tante sfide e ci sentiamo preparati anche a questa». Un ringraziamento «a Regione, Comune e Provincia, perché in poco più di un anno siamo arrivati all’obiettivo».

Le richieste. Una frase, questa, che ha dato molta soddisfazione a Rossi e Filippeschi. Il presidente della Regione ha preso la palla al balzo: «Chiedo che una multinazionale come Ikea racconti questa storia in giro per il mondo, in maniera che si sappia che in Toscana i permessi per le imprese si ottengono in tempi competitivi in Europa e non solo. Altro che immagine di una Toscana seduta e litigiosa, questa è una regione europea e dinamica». Altra richiesta del governatore: «Si tenga conto del tessuto economico locale. Ikea è un grande committente di lavoro e prodotti. La Toscana è un terreno fertile grazie alla presenza di aziende che esprimono una qualità seconda a nessuno». In questo senso un appello arriva da Pieroni: «Le imprese pisane si mettano nelle condizioni di attirare le attenzioni di Ikea. Auspichiamo anche che la stessa Ikea, nelle selezioni, valuti l’apporto che la formazione universitaria può garantire in termini di alte competenze». Filippeschi: «Per la città è un giorno molto importante, di sole e di luce, tanto più in un periodo di crisi. Dentro un quartiere come Porta a Mare in forte cambiamento, la presenza di Ikea attirerà altri interesse e darà visibilità anche alla cantieristica».

Scelta libera. Perchè Ikea ha scelto proprio quei terreni di proprietà della Sviluppo Navicelli? Quanto ha speso (e di là incassato)? Le domande che da tempo provocano forti polemiche e insinuano dubbi ieri hanno aleggiato senza essere pronunciate, fino a che non sono state spazzate via. Rossi: «Dopo la brutta vicenda di Vecchiano, la ripartenza di Ikea è avvenuta sulla base delle offerte da noi raccolte e poi trasmesse all’azienda, che ha fatto infine una scelta in totale libertà». Filippeschi: «Ho letto parole fuori luogo: la risposta migliore, come sempre, sono i fatti. E’ un intervento molto apprezzato dai cittadini». La chiosa di Petersson: «Questa è stata solo una nostra scelta, perché noi lavoriamo così».

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