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Pisa

Come difendere l’italiano nell’era di Internet

Come difendere l’italiano nell’era di Internet

Presentato alla Feltrinelli l’ultimo libro del professor Piero Paolicchi: “Detto fatto - Sugli usi e gli abusi delle parole”. L’autore, già docente dell’ateneo pisano, affronta il tema delle patologie provocate alla nostra lingua dai modi del comunicare moderno

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Molto probabilmente è una guerra persa in partenza, ma vale la pena combatterla. Deve aver pensato questo il professor Piero Paolicchi - già docente di psicologia sociale alla facoltà di scienze politiche dell’ateneo pisano, studioso di fama internazionale - quando ha cominciato a scrivere il suo ultimo libro: “Detto fatto - Sugli usi e gli abusi delle parole” (Edizioni Ets, 10 euro).

La guerra è quella per la difesa della lingua dalle autentiche patologie provocate all’italiano dai modi del comunicare moderno, con televisione, cellulari e Internet come veicoli primari di contagio. Gli esempi non mancano, a partire da semplici escrescenze o abrasioni come il “cioè” e “il piuttosto che”, per arrivare a fenomeni ben più gravi quali la scomparsa del congiuntivo.

Come ha sottolineato il professor Paolicchi presentando il volume nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli insieme con lo psicologo Fulvio Corrieri e il vice caposervizio del “Tirreno” Luca Daddi, «non bisogna mai dimenticare che i giochi di parole sono spesso giochi di potere, e che le parole, nella loro apparente levità, sono carne e sangue di una cultura». Ciò significa che «l’impoverimento o l’imbarbarimento linguistico si accompagnano sempre a quello culturale e morale».

Con il suo ultimo lavoro il professor Paolicchi, noto al grande pubblico per libri come “Homo Ethicus” (Ets 1987) e “La variabile G. Quanti genitori ci vogliono per (non) fare un imbecille” (Rizzoli 2008), fa riflettere sul fatto che le parole possono essere pietre con cui colpire, bisturi con cui curare, pozioni per ingannare o far innamorare, addirittura vessilli dietro cui far muovere le masse.

L’autore conduce un’analisi che mescola i registri del saggio scientifico, quelli dell’ironia e del parlare popolare, un viaggio nel mondo delle parole, autentiche storie da interpretare alla luce delle vicende a cui va incontro ogni linguaggio diffondendosi e modificandosi, arricchendosi e impoverendosi.

Nella foto: un momento della presentazione del libro alla Feltrinelli. Da sinistra: lo psicologo Corrieri, il professor Paolicchi e il giornalista Daddi.

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