Proteste
Roberta Ragusa, setacciati campi e pozzi: senza esito
Circa 60 carabinieri paracadutisti del Tuscania, unità cinofile e militari dell'Arma territoriale hanno setacciato dall'alba di oggi alcuni campi incolti e aree boschive del comune di San Giuliano
Circa 60 carabinieri paracadutisti del Tuscania, unità cinofile e militari dell'Arma territoriale hanno setacciato dall'alba di oggi alcuni campi incolti e aree boschive del comune di San Giuliano Terme alla ricerca del cadavere di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla notte del 13 gennaio scorso e che ormai si ritiene essere morta. Per quel presunto omicidio l'unico indagato è il marito Antonio Logli, accusato anche di occultamento di cadavere.
Le ricerche, che si sono concluse nella tarda mattinata senza esito, hanno riguardato alcuni terreni e pozzi della zona in un raggio di circa 2 chilometri dall'abitazione dalla quale è scomparsa la donna, dove viveva insieme al marito e ai due figli. Domani la battuta coordinata riprenderà e si svolgerà in altri terreni del Pisano compresi nel territorio del comune di San Giuliano. Al setaccio sono stati passati circa 700 metri quadrati di territorio.
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