Il Tirreno

Pisa

Promosso il bilancio comunale

di Danilo Renzullo
Promosso il bilancio comunale

L’agenzia di rating Fitch ha assegnato a Palazzo Gambacorti lo stesso giudizio (A-) dello Stato

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PISA. Nonostante la forte contrazione economico-finanziaria degli ultimi anni, il bilancio del Comune di Pisa gode di ottima salute. A certificarlo è l’agenzia di rating Fitch, che ha assegnato il giudizio A- alla solidità economica di Palazzo Gambacorti, al pari di quello dello Stato (e quindi il migliore perché il rating dei Comuni non può essere più alto di quello statale), di banche come Intesa Sanpaolo e Unicredit o aziende come Eni. Un giudizio che significa previsioni di un basso rischio e di una buona capacità di rimborsare le rate di mutui e prestiti.

In sintesi, secondo Fitch, il Comune di Pisa è capace di far fronte al proprio debito e di investire. «Pisa ha un rating elevato - spiega Raffaele Carnevale di Fitch Ratings -, il bilancio è ben gestito e il Comune non ha problemi di liquidità». L’agenzia anglo-americana valuta dunque positivamente il bilancio comunale, che rimane solido nonostante la crisi economica, con margini di flessibilità fiscale. Vengono sottolineati i buoni tassi di riscossione, grazie alla creazione di una propria società di riscossione delle imposte (Sepi); il decremento del debito (il più basso tra i Comuni capoluogo della Toscana, sceso da gli 80 milioni del 2007 ai 59 del 2011, con una previsione di 52 milioni nel 2014); gli assets (quote di partecipazione o immobili) potenzialmente valorizzabili; e gli indicatori di ricchezza superiori alla media europea.

«Il giudizio di Fitch conferma che abbiamo un bilancio sano - commenta l’assessore Giovanni Viale - che ci consente di far fronte al debito che, nonostante il taglio dei trasferimenti statali, è in riduzione, in controtendenza rispetto al resto dei Comuni italiani». Nonostante una realtà virtuosa, le prospettive di rating (valutazione) di Pisa sono negative perchè legate a quelle dell’Italia, ma potrebbero ritornare stabili in caso di miglioramento del quadro nazionale o attraverso un’effettiva autonomia finanziaria.

Pisa dovrà far fronte anche alla crescente riduzione dei trasferimenti statali. «La situazione sembra destinata a non migliorare - aggiunge Viale - e se le scelte del governo non venissero modificate, per Pisa si tratterebbe di tagli non più sostenibili».

«Un Comune che si sottopone all’esame del rating ha la certezza e la consapevolezza di avere i conti in ordine - conclude il sindaco Marco Filippeschi -. A fronte dei tagli però non c’è un provvedimento che sia premiante per i Comuni virtuosi. I nostri sono dati positivi. La struttura comunale e quella delle partecipate sono diventate punti di riferimento. È necessario distinguere le esperienze positive da quelle negative. Chi ha intrapreso percorsi virtuosi dovrebbe essere premiato e dovrebbe essere di esempio per gli altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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