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Il nome “phalloides” è di derivazione latina. Gli avvelenamenti causati da questo fungo sono detti a lunga incubazione, cioè i primi sintomi avvengono dopo alcune ore, quando le sostanze tossiche...

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Il nome “phalloides” è di derivazione latina. Gli avvelenamenti causati da questo fungo sono detti a lunga incubazione, cioè i primi sintomi avvengono dopo alcune ore, quando le sostanze tossiche oramai assorbite iniziano il loro danneggiamento dell'organismo. L'organo più colpito è il fegato, spesso la necrosi è così accentuata che è necessario il trapianto per sperare di sopravvivere.

Le sostanze tossiche principalmente sono due, entrambe possono provocare la necrosi del fegato e quindi la sorte infausta, la falloidina e l'amanitina, sostanze che in proporzione variabile si trovano anche in altri funghi del genere Amanita e di altri generi.

Comunque, come dose di fungo fresco/persona, è sufficiente un esemplare completamente sviluppato a uccidere una persona adulta.

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