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Scuola Sant’Anna: troppi tagli frenano la crescita

Scuola Sant’Anna: troppi tagli frenano la crescita

Lo ha detto il rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2012/2013

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Il sistema universitario vive «un periodo costellato da una successione continua di nuovi tagli e di nuove regole» che anzichè risolvere i problemi «finiscono per bloccare lo sviluppo di quelli che potrebbero crescere». Lo ha detto il rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2012/2013. Tuttavia, il processo di crescita e rinnovamento della Scuola, secondo Carrozza, non si è fermato e nonostante «il blocco del turn over, con le risorse e i pochi strumenti a disposizione siamo riusciti a reclutare molti ricercatori che hanno contribuito al ringiovanimento del nostro corpo docente. Tanti di loro sono a tempo determinato e finanziati su fondi di ricerca. Sappiamo bene che per loro è importante che si crei maggiore mobilità e maggiore opportunità di carriera accademica anche in Italia».

Ma il Paese e può e deve fare di più, ha concluso Carrozza, anche sull'altra questione centrale della giornata di oggi, ovvero l'equità del sistema sanitari: «In questo settore siamo molto impegnati, anche se come accade al sistema della ricerca e della formazione, purtroppo la sanità è vista troppo spesso come una voce interessante solo per tagli lineari e sembra essere presente nelle leggi finanziarie solo come sorgente di possibili risparmi: difficilmente la troviamo come oggetto di investimenti».

Laboratorio di telemedicina. Presto la Scuola Superiore Sant'Anna avrà anche un nuovo laboratorio di ricerca dedicato alla telemedicina. Nascerà dalla collaborazione con Telecom Italia e si occuperà di salute e benessere a 360 gradi. «Una Scuola di scienze sociali e sperimentali come la nostra - aggiunge Carrozza - ha il dovere di affrontare aree di ricerca che si trovano all'intersezione fra i vari ambiti disciplinari e che hanno un potenziale di ricaduta in tempi rapidi nel settore dell'innovazione sociale: perchè non va mai dimenticato che la ricerca deve servire anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini».

I numeri. Sono 279 gli allievi della Scuola Sant'Anna, suddivisi in sei settori disciplinari. Ragazzi 'eccellenti' che, quasi sempre, trovano stabilmente un lavoro entro un anno dal conseguimento della laurea. La maggioranza degli iscritti (il 71,7%) sono uomini, mentre il 28,3% è rappresentato da donne. Di loro 84 sono iscritti a corsi di laurea triennale dell'Università di Pisa, 153 a corsi di laurea magistrale o a ciclo unico, 42 conseguiranno il Diploma di Licenza magistrale entro il 2013. Provengono praticamente da tutta Italia con una lieve prevalenza del Centro (il 37,6%), seguito dal Settentrione (35,5%) e da Sud e isole (26,8%). Il 40% degli allievi usufruisce annualmente dei contributi dell Scuola per mobilità e stage, mentre tutti sono selezionati per merito e hanno diritto a vitto e alloggio gratuito. Il 75% dei “santannini” svolge attività lavorativa entro un anno dal conseguimento della laurea. E' infine significativo il tasso di internazionalizzazione della Scuola Superiore Sant'Anna con il 26% di dottorandi proveniente da 43 Paesi stranieri.

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