Il Tirreno

Pisa

Una libreria dell’editore Felici a Palazzo Blu

Una libreria dell’editore Felici a Palazzo Blu

Bookshop su 2 piani con caffetteria e ristorante, spazio ai prodotti locali. Inaugurazione a novembre

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Porta la firma di Fabrizio Felici la prima libreria a Pisa ad essere inserita in uno spazio museale. Una iniziativa permanente che si sviluppa su due piani di palazzo Blu e che verrà inaugurata il 9 novembre prossimo.

Al primo piano ci sarà il bookshop museale, al piano terra una libreria varia, la prima dedicata all’editoria locale, quella di Pisa e provincia.

Una iniziativa in cui si possono scoprire anche i prodotti legati al territorio, in accordo con Slowfood e artigianato pisano: l’utente potrà trovare di tutto, dai generi alimentari alla birra di Montescudaio.

Gli spazi dell’editore Felici si trovano in via Toselli, nel secondo corpo laterale di palazzo Blu. Una iniziativa nata da una proposta dell’editore pisano con un contratto che durerà per sei anni. Nel bookshop ovviamente si trovano in vendita i cataloghi delle esposizioni in atto; quello della mostra di Kandisky da poco inuagurata è curato da Gam, Giunti arte mostre e musei.

«Una bella sfida - dice soddisfatto Fabrizio Felici - soprattutto in un momento di crisi. Una iniziativa che è riuscita a creare quattro nuovi posti di lavoro: abbiamo assunto infatti due impiegate con contratti a tempo indeterminato, e altre due a tempo determinato, per la durata della mostra, quattro mesi. Questa è una vetrina importante, nell’unico punto museale di Pisa riconosciuto a livello internazionale».

E non è tutto: accanto al bookshop e alla libreria ci sono due importanti punti di incontro sociale. Al piano terra è stata aperta una caffetteria, al primo piano un ristorantino, tutti e due curati da Carlo Bibbiani e già frequentatissimi dagli utenti della mostra. L’orario di apertura è più o meno quello della libreria e del palazzo.

Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30, mentre il sabato e la domenica la chiusura slitta di un’ora: i battenti si chiudono alle 20.30.

«Una bella iniziativa che però deve ricevere un ulteriore aiuto del Comune - sottolinea Fabrizio Felici -. Infatti sarebbe necessaria la pedonalizzazione di via Toselli, per conto mio di tutta, da palazzo Gambacorti in su, facendo uscire il traffico in arrivo da via San Martino nell’ultima traversa che costeggia la vecchia biblioteca comunale. In seconda battuta, magari, solo l’ultimo tratto».

Il ché potrebbe rendere la zona ancora più appetibile da chi viene a vedere le mostre e poi si intrattiene nelle librerie e nei punti di ristoro: ne nascerebbe una sorta di area pedonale per un salotto culturale e di punto di incontro aperto a tutti, capace di attirare l’attenzione di un’utenza anche maggiore.

«Un salotto culturale dove è possibile organizzare - conclude l’editore pisano - appuntamenti dedicate all’arte e alla letteratura».

Forse qualcosa che in effetti mancava in una città d’arte e ricca di punti di riferimento culturale. Inaugurazione il 9 novembre con la presentazione del libro «Fegato» di Ico Gattai e la partecipazione dei Gatti Mezzi.(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa