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Pisa

Un fisiologo e una filologa insieme a caccia del killer della vecchia signora

Un fisiologo e una filologa insieme a caccia del killer della vecchia signora

Piergiorgio Pazzi, fisiologo clinico, giunge un giorno a Montesodi Marittimo, un paesino dell'entroterra toscano, dove gli abitanti si accoppiano tra loro da secoli, con poco ricambio e diviso in due...

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Piergiorgio Pazzi, fisiologo clinico, giunge un giorno a Montesodi Marittimo, un paesino dell'entroterra toscano, dove gli abitanti si accoppiano tra loro da secoli, con poco ricambio e diviso in due fazioni: i tradizionalisti, che fanno riferimento al prete, e gli innovatori, senza capo. Pazzi deve prelevare campioni di sangue, per monitorare l'incidenza di alcuni difetti genetici in una popolazione chiusa. Pochi giorni dopo il suo arrivo, una nevicata isola il paese e la notte stessa muore nel sonno la signora Angela, professoressa in pensione, anziana e di salute cagionevole; tra gli "innovatori" è quella di maggiore statura morale e culturale. Il medico del paese sta per redigere il certificato di morte, quando Pazzi fa notare alcune petecchie negli occhi della defunta, e si dice certo che siano state causate da soffocamento. Causa neve, le indagini ufficiali non possono partire. L’appuntato dei carabinieri, Vincente, isola la scena del crimine e interroga le poche decine di persone che andavano da Angela, ma tutti hanno un alibi, tranne Pazzi, che non ha movente ma che con la signora aveva litigato pubblicamente sull'inutilità delle sue ricerche. Per Vincente il colpevole è lui. Il medico, per difendersi, si troverà coinvolto in faide centenarie, parentele di nome e di sangue, suonatori dilettanti di didgeridoo e preti africani che corrono velocissimi.

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