Proteste
Che fine faranno quei resti?
MONTE SERRA. Continua a far discutere il caso dei ritrovamenti dei resti dell’Hercules C-130, precipitato sul monte pisano il 3 marzo 1977. Sembra che nessuno sappia di preciso cosa fare. Non è stato...
MONTE SERRA. Continua a far discutere il caso dei ritrovamenti dei resti dell’Hercules C-130, precipitato sul monte pisano il 3 marzo 1977. Sembra che nessuno sappia di preciso cosa fare. Non è stato deciso se recuperare o lasciare i reperti dove sono. Eppure qualcosa, prima o poi, bisognerà decidere. Franco Possenti ha scoperto il carrello con una ruota pressoché intatta, Egidio Bianchi ha avvistato l’elica del motore.
Possenti osserva: «Non è stata ancora stabilita la eventuale destinazione. Esistono pareri discordi circa la rimozione e la collocazione. Io propongo di mettere quella carlinga incidentata alla base cilindrica del monumento alla Gabella realizzato dallo scultore Franco Adami. Così, accanto all’àncora donata dalla marina militare, figurerebbe la parte della carlinga con la grossa ruota».
Bianchi è di parere diverso e suggerisce: «Anziché abbattere tanti castagni per portar via probabilmente con l’elicottero i reperti, io auspico che almeno l’elica che ho localizzato a circa trecento metri dal carrello, in località Fossoni, rimanga dov’è. Non tocchiamo niente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
