Italia
Sel visita il carcere: «Edifici a rischio»
PISA. Sono 350 i detenuti attualmente ospitati nel carcere di Don Bosco, a fronte di 250 posti disponibili. La popolazione carceraria è formata per il 70% da immigrati, in carcere per reati di droga,...
PISA. Sono 350 i detenuti attualmente ospitati nel carcere di Don Bosco, a fronte di 250 posti disponibili. La popolazione carceraria è formata per il 70% da immigrati, in carcere per reati di droga, spaccio, prostituzione, stupro e immigrazione clandestina. La mancanza cronica di agenti di polizia penitenziaria e la fatiscenza di alcuni padiglioni rappresentano le maggiori criticità. Nonostante tutto nel carcere di Pisa sembra si stia meno peggio che in altri penitenziari italiani, dove il rapporto tra detenuti e posti disponibili è praticamente di 2 a 1. Inoltre il presidio sanitario del Don Bosco costituisce un'eccellenza nel panorama carcerario. E' quanto emerso dalla visita dei consiglieri di Sel, Mauro Romanelli e Massimiliano Casalini, rispettivamente consigliere regionale e provinciale, accompagnati dal segretario provinciale Dario Danti. «E' l'ultima delle nostre visitealle carceri della regione - ha detto Danti - Nella nostra agenda politica la situazione penitenziaria è un tema fondamentale». Critica la situazione di alcuni edifici, al limite dell'inagibilità. «La nuova ala è ferma da due anni per colpa della ditta appaltatrice» ha detto Romanelli, sottolineando l'arretratezza del sistema carcerario italiano. «Anche per questo i 2/3 della popolazione carceraria entra sana e poi deve ricorrere agli antidepressivi». Casalini ribadisce che l'organico è carente circa 70 unità. «Sono state inviate due lettere dalla Provincia, prima al ministro Alfano e poi al ministro Palma, senza risposta». E aggiunge che, per la serenità di tutti, «è doveroso potenziare le organizzazioni di volontariato già operanti nel carcere». Per i colloqui con i figli dei detenuti sta per essere ultimata un'area verde, all'interno della struttura. «Servono scivoli e mobili, qualche donazione di tipo pratico insomma, da parte di aziende, per riunire le famiglie». A breve anche l'inizio dei lavori di una più moderna sala colloqui per adulti.
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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