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Pisa

Ricercatore universitario vuole sfidare il sindaco

Ricercatore universitario vuole sfidare il sindaco

Federico Russo è il candidato dei ristrutturatori che annunciano la raccolta di firme per organizzare le primarie dentro il Pd contro Marco Filippeschi

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PISA. Ha 32 anni, è assegnista di ricerca all'Università di Siena e consigliere provinciale. Federico Russo è il prescelto dai “ristrutturatori” - i ribelli dentro il Pd, ma a loro non piace questa definizione - per contrastare Marco Filippeschi nel caso di primarie per il candidato sindaco alle prossime amministrative. Con l’appello “Scusaci sindaco, scusaci Pd... a noi interessa Pisa”, il gruppo “A proposito di Pisa” aveva annunciato come la sua contrarietà a certe linee e certi atteggiamenti del partito lo avrebbe portato a chiedere formalmente le primarie. Oggi questo proposito inizia a concretizzarsi: alle 11, alla Stazione Leopolda, i “ristrutturatori” presentano il loro candidato e il percorso per richiedere le primarie del Pd nella scelta del candidato sindaco. Ci sarà quindi un documento e, sulla base di questo, comincerà la raccolta delle firme necessarie, circa 180. Poi, nel caso di raggiungimento dell’obiettivo, sarà comunque il partito ad avere l’ultima parola: può accettare o meno.

“A proposito di Pisa” si definisce «il laboratorio politico di chi vuole nella nostra città un centrosinistra più aperto e coraggioso». Il gruppo di quelli più attivi è formato da iscritti al Pd, tanto che dicono: «Noi siamo parte del Pd: non siamo corrente, non agiamo in conto terzi, non abbiamo chiesto poltrone, nè le chiederemo». A livello di compagine politica, il loro riferimento di centrosinistra è «la maggioranza provinciale», ovvero quella che vede Sinistra Ecologia Libertà nella maggioranza, al contrario di quella che viene detta “anomalia pisana”, che si sostanzia con la presenza di Sel tra le minoranze in Comune. Anche Sel ha più anime al suo interno, divise tra coloro che si rispecchiano nell’alleanza nazionale tra i segretari Bersani e Vendola e chi invece mantiene saldi i paletti dell’anomalia pisana. Sono due realtà, queste, che parlano strettamente tra loro. E questo “strappo” della richiesta delle primarie potrebbe anche avere risvolti di nuove alleanze. Ma queste al momento sono solo ipotesi.

La certezza è che Russo diventa una sorta di anti-Filippeschi. Sul sito di “A proposito di Pisa”, lo stesso Russo così si descrive: «Ho 32 anni, mi guadagno da vivere studiando la rappresentanza politica (Università di Siena), la povertà (Caritas di Pisa) e le politiche sociali (EupolisLombardia). Vorrei si aprisse un confronto sui temi e crediamo sia necessario includere gli elettori del centrosinistra, perché tutti i partiti (compreso il nostro) non riescono più a innescare grandi dibattiti in altro modo». Il gruppo si è confrontato fino all’inizio della settimana per scegliere il candidato. Che sembrava potesse essere Stefano Landucci, consigliere comunale, “civatiano” come Russo. Poi si era parlato di Stefano Fabbri, già presidente provinciale delle Acli. Tra i “ristrutturatori” in prima fila anche Samuele Agostini, il fustigatore degli inamovibili, l’ex assessore comunale Valentina Settimelli e Fabiano Corsini, dirigente della Provincia in pensione.(f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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