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Pisa

La Provincia protagonista al Salone del Gusto

La Provincia protagonista al Salone del Gusto

A Torino l’assessore Sanavio presenterà il Piano del cibo: «Vogliamo costruire un modello di città in grado di dare a tutti la possibilità di alimentarsi in modo salutare e sostenibile»

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Dal 25 al 29 ottobre Torino ospita il Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, organizzato da Slow Food. Slogan di questa edizione è “Cibi che cambiano il mondo”. A questo appuntamento la Provincia di Pisa è presente non solo con i prodotti del territorio, ma anche, e in particolare, con l’iniziativa di presentazione del Piano del cibo.

«Le finalità del Salone del Gusto - spiega per la Provincia l'assessore allo sviluppo rurale Giacomo Sanavio (fra l'altro delegato al Congresso internazionale di Slow Food, che si svolge in contemporanea, sempre a Torino) - trovano coerenza con gli obiettivi sui quali siamo impegnati come amministrazione nel percorso di strutturazione del Piano del cibo. L’obiettivo di fondo, contenuto nella Carta del cibo, sottoscritta da numerosi Comuni del nostro territorio, è quello di contribuire alla costruzione di un modello di città in grado di dare a tutti la possibilità di alimentarsi in modo salutare e sostenibile senza compromettere il benessere di altri, delle future generazioni e dell’ambiente».

«Il cibo - prosegue Sanavio - è una componente fondamentale della qualità della vita delle nostre città, in quanto investe l’ambito della salute, quello economico, sociale, ambientale, etico. Di fronte alla crisi economica ed ambientale, dobbiamo essere sufficientemente lungimiranti da pensare al cibo come componente fondamentale della nostra sicurezza. Ripensare il sistema alimentare urbano, aumentando la capacità del territorio di fornire i beni alimentari essenziali e assicurando a tutti un’adeguata nutrizione a prezzi accessibili, è un obiettivo fondamentale del piano del cibo».

Parlare di cibo significa, quindi, anche parlare di ambiente, salute. «Oggi la nostra dieta e, ancor più grave, quella dei nostri bambini – aggiunge Sanavio - non è sostenibile, come attesta l’aumento di incidenza di malattie come l’obesità, il diabete, le malattie coronariche ed è basata su una gamma di cibi sempre più ristretta, spesso provenienti da lontano, con sapori standardizzati. Una dieta sostenibile è un diritto che tutti devono poter esercitare sia in termini di mezzi economici sia in termini di conoscenze necessarie per adottarla ed è dovere delle istituzioni agire per facilitare una scelta consapevole coerente con il diritto alla salute e ad un ambiente sano».

«Il Piano del cibo della Provincia – conclude Sanavio – non è un nuovo strumento di pianificazione, ma un processo di crescita culturale e istituzionale con l’obiettivo di coordinare e integrare intorno a principi comuni e condivisi, strumenti già a disposizione delle comunità locali e dei diversi soggetti che le rappresentano, tra i quali: la pianificazione del territorio per la qualificazione e la difesa delle aree agricole urbane ed extraurbane; le politiche di supporto alle attività produttive agro-alimentari; l’organizzazione del commercio, con lo scopo di ampliare la libertà di scelta dei consumatori e favorire processi di comunicazione diretta tra produttori locali e consumatori; l’educazione alimentare, la formazione, l’informazione e la comunicazione; le politiche ambientali; la gestione dei rifiuti; il sostegno alle fasce più deboli della popolazione».

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