Il dolore
La Pisa medievale è un film in 3d
I lungarni com’erano nel 1400 ricostruiti in un video che è la tesi di dottorato di uno studente pisano appassionato di storia e di informatica
Una moltitudine di case torri, un ponte di pietra che collegava via Santa Maria a via S. Antonio, il ponte vecchio con le botteghe di fronte a palazzo Gambacorti, la cittadella con il ponte fortificato, gli arsenali repubblicani e le tettoie per la costruzione delle galee e vicino il borgo con la chiesa di S. Vito dove abitavano gli artigiani e i maestri d’ascia, il complesso di edifici su cui spiccava la torre più alta di Pisa con il primo orologio meccanizzato (dove ora c’è il Royal Victoria hotel) e le botteghe dei mercanti di seta con la cappella di S. Martino alla chiesa del pesce e la piazza dei cavoli (oggi della berlina) senza il loggiato ma con la chiesa di S. Pierino caratterizzata dalla struttura aperta.
È questo l’aspetto dei lungarni di Pisa nel 1400 secondo la ricostruzione in 3D del medievista pisano con la passione per l’informatica Michele Berretta che ne ha fatto la sua tesi di dottorato all’università di Bologna. Dopo la laurea in storia medievale all’università di Pisa, ci sono voluti tre anni di ricerche e un anno di lavoro al computer per realizzarla. La ricostruzione in 3D dei lungarni, presentata ieri a palazzo Gambacorti dall’assessore Federico Eligi e dall’autore, ha attirato moltissime persone che hanno affollato la sala Regia, tanto da far decidere altri incontri futuri.
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