Il Tirreno

Pisa

Già arrivato il primo olio la qualità è eccellente

di Pierluigi Ara
Già arrivato il primo olio la qualità è eccellente

Le ultime piogge hanno scongiurato le paure nate per la lunga siccità estiva Gli olivicoltori si dicono soddisfatti della prima produzione di questi giorni

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CALCI. In questi giorni è iniziata la produzione dell’olio del monte pisano. Gli olivicoltori più solleciti stanno già riempiendo coppi e damigiane. Inizialmente c’era stata preoccupazione a causa della siccità estiva, ma l’arrivo della pioggia si è rivelata provvidenziale, fondamentale per i frutti, che stanno regalando un olio eccellente.

Le aziende agricole Cristiana Ruschi, Papa Nicoletta, Berti Lorenzi Fabrizio e Tiziano Nizzoli sono tra i primi produttori. Con passione e costanza maniacale hanno realizzato le prime bottiglie della stagione 2012-13 che per qualità e bontà possiamo definire il top della produzione locale. Michele Bonanni, storico presidente del frantoio sociale, che conta 450 produttori, dice: «La frangitura è cominciata alla grande. Risultati senz’altro molto positivi. I primi dati evidenziano una qualità superiore. Giusto premio alle fatiche di chi lavora e tribola nell’altalenante andamento della stagione. Semmai c’è da sottolineare che la resa risulta piuttosto bassa, attorno al 10%. Però non è questo che può interessare il consumatore il quale è giustamente esigente in termini di salute e gusto. A riguardo ci sono soprattutto buone notizie».

Michele Tozzini, assaggiatore qualificato, certifica: «Dopo un paio di annate di olio non troppo fruttato, finalmente abbiamo il vero olio del monte pisano, quell’olio che ti regala sensazioni piacevoli. Equilibrato nell’amaro e nel piccante, con retrogusto di carciofo, erba fresca si sposa bene con i piatti della cucina pisana come il bordatino, la pasta e fagioli, il baccalà con i ceci, ma anche su una bella tagliata di manzo».

Tozzini fa sapere: «Nella trattoria dove opero utilizziamo solo oli con l’imprimatur della Camera di Commercio di Pisa, ma la passione per l’olio mi porta anche a giudicare oli di altre regioni, e non di rado anche esteri. Devo dire che nel mondo ci sono extravergine d’oliva diversi nel sapore in base alle cultivar che producono l’olio. Basti pensare che solo in Italia ci sono ben 700 cultivar diverse di olio. Ma l’olio del monte pisano è tutt’altra cosa».

Ivo Celandroni: «Da una vita coltivo l’olivo. Ne ho viste di tutti i colori nel senso che mi sono trovato nel tempo di fronte alle situazioni più diverse. Per fare un esempio, adesso una parte dei miei olivi è carica, fin troppo. Altre piante risultano totalmente sprovviste. La natura è capace di bizzarrie. Bisogna accettare la realtà con la giusta filosofia. Comunque siamo in presenza di un’annata si”. Infine Maurizio Mazzei porta la testimonianza: «Un’annata dalla qualità superiore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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