Il dolore
La mostra su Kandinsky vanta già cifre da record
Sono stati 2.500 i visitatori dell’esposizione a Palazzo Blu nello scorso weekend In continua crescita anche le prenotazioni da parte di gruppi, vicini a quota 350
PISA. Primo weekend da record per la mostra di Wassily Kandinsky aperta a Palazzo Blu fino al 3 febbraio prossimo. Sono state 2.500 le persone che dall’inaugurazione di venerdì sera hanno ammirato le opere appartenenti al periodo russo del padre dell’astrattismo, ascrivibile tra il 1901 e il 1921, anno in cui fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia Sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, per accettare l’incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l’insegnamento al Bauhaus. Continua anche la crescita delle prenotazioni da parte di gruppi, che toccano ormai quota 350, per un totale di quasi 10.000 visitatori.
Insieme agli straordinari 50 capolavori di Kandinsky, il pubblico può ammirare, all’inizio del percorso espositivo, un’affascinante e sorprendente sezione dedicata alle radici visive e concettuali dell’opera del maestro russo, con rari oggetti appartenenti alla tradizione dello sciamanesimo, raccolti negli stessi anni in cui Kandinsky li appuntava sui suoi taccuini, e da coloratissimi oggetti della tradizione folk russa. Accanto alle opere del periodo di Murnau, si trova un’attenta selezione di quadri di Gabriele Munter, Alexej Jawlensky, Marianne Werefkin e del grande compositore Arnold Schönberg, che introducono alle grandi tele dei pochi anni in cui Kandinsky divenne il punto di unione tra le avanguardie occidentali, raccolte intorno a Der Blaue Reiter, affiancate a quelle dei maggiori protagonisti dell’avanguardia russa, da Michail Larionov alla Goncharova.
L’iniziativa si chiude cronologicamente con il periodo d’insegnamento al Bauhaus, idealmente esemplificato dalla Sedia Wassily, disegnata da Marcel Breuer proprio in suo onore.
La mostra è ideata e curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del museo di Stato russo di San Pietroburgo, in collaborazione con Claudia Beltramo Ceppi; è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, con il sostegno della Fondazione Pisa, organizzata da Giunti Arte mostre e musei, con il coordinamento artistico e segreteria scientifica di Claudia Zevi & Partners.
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