Proteste
«Il cda di Sat deve dimettersi»
Nel mirino della Cisl ancora il caso del deposito della Jet Fuel
PISA. «Il cda di Sat deve dimettersi». Ieri sedici dipendenti aeroportuali hanno scritto una lettera aperta al governatore della Toscana, Enrico Rossi, facendolo partecipe delle loro perplessità sulla vicenda. Ed auspicando le dimissioni del consiglio di amministrazione della Società aeroporto toscano.
Scrive il sindacato da cui è nato tutto, la Fit Cisl:«Il caso di Jet Fuel, la srl promossa dalla Sat per la gestione del deposito carburante e, dopo 44 mesi, non ancora operativa, tiene banco in aeroporto.
La ricostruzione della vicenda fornita dall'amministratore delegato di Sat Gina Giani ai giornali non convince pienamente la Fit». «È una ricostruzione parziale - commenta Valerio Russo, coordinatore provinciale del sindacato - perché non risponde ad alcune delle domande poste dal nostro segretario regionale Stefano Boni. E, su alcuni punti, poco convincente. Ad esempio: l'ad della Società aereoporto toscano afferma che Jet Fuel co. Srl è costato a Sat 110mila euro. Dimenticando le centinaia di migliaia di euro che la stessa Jet Fuel avrebbe dovuto versare a Sat a titolo di canone per la gestione del deposito di carburanti avio. E a cui, invece, Sat ha dovuto rinunciare per quattro anni».
«Quel deposito - scrivono i lavoratori nella loro lettera - è una spa di cui la Regione detiene il 16.90% delle quote azionarie; nel 2006 ha sottoscritto con l’Enac la convenzione per la gestione dell’aeroporto. Si trova nelle vicinanze del Cargo Village, quasi di fronte al sacrario di Kindu. Ad inizio 2009 si costituì la Srl Fuel Jet Co , sottoscrivendo un capitale di 150mila euro e avviando una gara pubblica per scegliere il partner industriale cui cedere la maggioranza del capitale sociale (51% )». I dipendenti poi chiedono quali sono i compensi e le perdite.
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