Il Tirreno

Pisa

Monitorare il diabete con il computer

di Gian Ugo Berti
Monitorare il diabete con il computer

Il diario elettronico in dotazione all’Azienda ospedaliera. Oggi seminario del professor Drucker

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PISA. Basta un semplice tocco sul computer ed immediatamente si visualizzano sia il valore della glicemia (livello dello zucchero nel sangue), sia la dose d’insulina suggerita al pasto. Per i quasi tremila diabetici insulino – dipendenti di Pisa e provincia (in Toscana complessivamente sono 25mila) è un nuovo modo per evitare errori (nel 40 per cento dei casi).

Il computer – come s’è detto a Milano all’incontro-stampa promosso da Abbot e le società scientifiche di settore – rappresenta, al contempo, un prezioso diario elettronico, con le informazioni necessarie per migliorare l’autocontrollo della malattia e rappresentare una fondamentale personalizzazione della cura.

L’apparecchio è attualmente in dotazione ai centri dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana ed in quelli degli ospedali di Livorno, Lucca, Firenze, Grosseto e Pistoia.

Sul piano organizzativo generale, il “modello Pisa” è all’avanguardia per qualità ed efficacia. Lo ha sottolineato Stefano Del Prato, direttore dell’Unità operativa di Metabolismo Diabetologia. Il percorso è in fase di perfezionamento: una struttura di primo livello in cui si muovono in maniera sinergica attorno al paziente gli operatori del Centro ed il medico di base, ed una di secondo livello per affrontare le eventuali complicazioni come le possibilità di trapianti, curare il piede diabetico, etc.

Un modello che, diffuso capillarmente sul territorio nazionale – ha aggiunto Del Prato, presidente della Società italiana di diabetologia e vicepresidente dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) – potrebbe uniformare l’approcio alla persona ed alla malattia, evitando fra l’altro di creare 20 modi di curare il diabete, uno diverso per ogni regione. In base a quella d’appartenenza, ad esempio, è differente il numero delle “strisce” indispensabili per la misurazione della glicemia ed i loro costi. In tale ottica – ha concluso – molto ci attendiamo dall’avvio del nuovo Piano nazionale per il diabete, che dovrebbe essere operativo entro la fine dell’anno.

Il valore della “scuola” pisana sarà testimoniato dalla presenza(oggi) di uno dei massimi esperti del settore il professor Daniel Drucker dell’Università di Toronto ad uno specifico seminario promosso dalla sezione diabetologica e malattie del metabolismo del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale. Appuntamento nell’Aula CIS 1, edificio 30,ospedale di Cisanello, ore 14

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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