Sicurezza
Matteo Renzi fa il pienone e glissa su Filippeschi
«Le primarie per il sindaco? Non è certo un fiorentino a dire cosa fare ai pisani». In ottocento al circolo Arci Pisanova
PISA. Gia alle 18,30 i 360 posti a sedere del circolo Arci Pisanova sono tutti occupati. E quando alle 19 in punto arriva Matteo Renzi con il suo camper sono più di 700 le persone ad aspettarlo. Il sindaco di Firenze, in città per la campagna delle primarie del centrosinistra, attende ancora quattro minuti prima di uscire. Ma quanta gente c’è al circolo Arci, all’Isola Verde, quando Renzi comincia a parlare? «Almeno 800 persone», dice il tam tam dell’organizzazione. «Ma in tanti sono rimasti fuori», aggiungono. Il tour di Renzi è partito da un mese, con oltre 65 città visitate, 10.592 chilometri percorsi e oltre 70mila persone incontrate. Nei numeri un successo, almeno in termini di curiosità (e di attenzione), che colpisce. La partecipazione dei cittadini si misura anche sotto il profilo economico, con la raccolta di fondi on line: si va verso quota 80mila euro.
Un giornalista, prima di cominciare in sala, gli chiede: anche i sindaci al secondo mandato devono fare le primarie? La risposta del rottamatore va in calcio d’angolo: «Non sarà certo un fiorentino a dire cosa fare ai pisani», mentre seduti in sala, in prima fila, ci sono il sindaco Marco Filippeschi ed i segretari provinciale e comunale del Pd, Nocchi e Ferrante, che sul nodo primarie hanno il loro bel daffare con i “ristrutturatori” locali. Ma è l’unica domanda che Renzi concede prima di cominciare il comizio, smorzando qualunque tentativo ulteriore con una battuta: «Non sono un juke-box».
Francesco Loi
Gianluca Campanella
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