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Consorzio Ricerche, spariti documenti contabili dalla sede

Consorzio Ricerche, spariti documenti contabili dalla sede

Un furto che apre un ventaglio di ipotesi, alcune delle quali si ricollegano alla situazione di crisi del Cpr. Il sindaco: «Se fosse accertato che quelle carte sono state sottratte sarebbe un fatto gravissimo, un reato compiuto per occultare eventuali responsabilità»

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Dagli uffici del Consorzio Pisa Ricerche, che ha sede in Corso Italia, sono spariti documenti contabili sia cartacei che dalla memoria dei computer. Un furto scoperto martedì mattina, ma che potrebbe risalire a qualche giorno prima. Un fatto che apre un ventaglio di ipotesi, alcune delle quali si ricollegano alla situazione di crisi del Cpr, che va verso il fallimento per i debiti accumulati.

Il sindaco. «Se fosse accertato che quegli strumenti e quelle carte sono state sottratte sarebbe un fatto gravissimo, un reato compiuto per occultare eventuali responsabilità», così il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, sulla documentazione scomparsa dagli uffici e dai computer del Consorzio Pisa Ricerche. «Quello che dobbiamo fare - ha proseguito il primo cittadino - è cercare fino all'ultimo di aiutare i dipendenti. Intanto è stato già richiesto all'ufficio competente di valutare l'esistenza delle condizioni per un'azione di responsabilità».

La Provincia. Il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni commenta così: «Un atto grave, che complica una situazione di per sé già difficilissima. Se il furto, su cui stanno indagando le forze dell'ordine, fosse finalizzato proprio ad ostacolare l'azione di ricognizione sulla gestione del Consorzio, ci troveremmo ad un'azione scellerata che mette ulteriori bastoni tra le ruote nella ricerca di una soluzione favorevole per i dipendenti. Confido dunque che al più presto sia fatta chiarezza dalle autorità competenti».

Una newco. In mattinata lo stesso Pieroni aveva emesso un comunicato nel, quale tra l'altro, diceva: «La Provincia di Pisa, in base alla documentazione in suo possesso e agli sviluppi della situazione societaria del Consorzio Pisa Ricerche, ha intanto avviato una verifica preliminare interna per valutare l'esistenza dei presupposti per esercitare un'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore delegato e del Collegio dei sindaci revisori del Cpr». Secondo Pieroni è adesso «necessario garantire i dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi e valutare la proposta, proveniente da un gruppo di dipendenti del consorzio, di creare una nuova azienda (newco) che assicuri l'offerta di alcuni dei servizi che il Cpr forniva sia ai propri soci che all'esterno».

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