Attenzione
Vandali in azione alla piscina
Impianto fuori uso per il sapone nell’acqua, il fatto segue le polemiche dopo il cambio di gestione
SAN GIULIANO. Inquinata da ignoti l’acqua della piscina comunale con un’azione vandalica messa a segno nella notte tra domenica e lunedì.
Un fatto che sconcerta la comunità sangiulianese e che getta inquietanti interrogativi sulle tante polemiche sollevate a fine estate sulla nuova gestione di un impianto che ha riaperto i battenti da appena una settimana. È stato il personale addetto ad accorgersi di quanto accaduto alla consueta apertura di ieri mattina, intorno alle ore otto.
L’evidente forzatura della porta di uscita di sicurezza sul lato Ovest dell’edificio è stato il primo segnale di un’effrazione apparsa in tutta la sua evidenza con la visione di un denso strato schiumoso che copriva gran parte dello specchio d’acqua. Un semplice ammonimento o forse un atto ritorsivo su cui stanno lavorando in queste ore gli inquirenti dopo la denuncia del fatto effettuata dal comitato di gestione con l’intento di smascherare quanto prima eventuali responsabili.
Unico indizio dell’opera vandalica una scritta ingiuriosa lasciata su una lavagnetta sopra una rampa di scale. Forse lo sfogo estremo di qualcuno che così ha inteso rivendicare chissà quale torto subito. Meno gettonato al momento uno scherzo di pessimo gusto o l’azione di un balordo che ha inteso movimentare con una azione esemplare la monotonia della propria serata.
«Un gesto condannabile che ha comportato un ingente danno all’impianto creando al contempo un notevole disagio a tutti i frequentatori» ha precisato Giovanni D’Onza, presidente provinciale dello Csen, associazione che per dieci anni dovrà occuparsi della nuova gestione insieme a A.S.D. Aquasport di Terni, A.S.D. Blu Water di Roma e S.S.D. Imperium di Roma.
Sorpresa amara anche per i tanti mattinieri che di buon mattino nel leggere “Chiuso per atti vandalici” hanno dovuto riprendere a spalla il loro borsone e ridiscendere le scale della piscina per l’impossibilità di poter accedere alla vasca. L’allarme è stato tempestivamente comunicato alla dirigenza dello Csen e subito sono stati chiamati i tecnici che hanno provveduto al prelievo di campioni di acqua per identificare eventuali sostanze alla base dell’inquinamento.
Nel pomeriggio la risposta dei laboratori chimici ha evidenziato la presenza di semplici liquidi a contenuto saponoso probabilmente svuotati con normali flaconi di detersivo nell’acqua poi agitata per alimentare la schiuma.
«È difficile individuare eventuali mandanti ed esecutori di questo atto vandalico – ha poi aggiunto il presidente Giovanni D’Onza – anche perché la nostra associazione ha sempre lavorato in totale trasparenza in ottemperanza al un bando di concorso caratterizzato da un progetto curato nei dettagli».
Intanto è proseguita fino a tarda sera l’opera di filtraggio e depurazione dell’acqua al punto da ipotizzare salvo sorpese dell'ultima ora la normale ripresa dell'attività.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
